Solo poche ore fa il molo Quattro venti del porto di Palermo ha visto sbarcare 592 migranti. Altri disperati del mare (464 uomini, 119 donne e 9 bambini) che sono giunti nel capoluogo siciliano a bordo della nave Bourbon Argon di Medici senza Frontiere con la speranza di poter migliorare le loro condizioni di vita, con la determinazione di essere riusciti a sopravvivere alle onde e agli scafisti.

Sulla nave di Msf ci sono anche minori non accompagnati e 4 donne incinte. Le operazioni di sbarco sono coordinate dalla prefettura di Palermo. È presente personale della Croce Rossa, della protezione Civile, dell'Asp di Palermo, della Caritas, dell'Unchr e Save The Children, Oim, e le forze dell'ordine.

E a Palermo e ai suoi sbarchi è stata dedicata una toccante mostra fotografica, “Altromare", di Nino Randazzo, addetto stampa dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo, ospitata dalla Camera dei Deputati nella “Sala del Cenacolo” di Palazzo Valdina (fino al 17 giugno) che tratta il tema dei migranti, tra drammi e speranze.

 

L'obiettivo di Nino Randazzo è quello di aver catturato, con occhio attento, i momenti più terribili e commoventi degli sbarchi.

I numeri dei soccorsi negli ultimi giorni nel Mediterraneo sono drammatici. I migranti, che provengono principalmente da Camerun, Togo, Senegal e Costa D'Avorio, da fine aprile, mese in cui sono iniziate le operazioni nel canale di Sicilia, Medici senza Frontiere ha salvato 1793 persone. Nel 2015 sono state assistite oltre 23 mila in difficoltà, attraverso salvataggi diretti (20.129) e trasferimenti da o verso altre navi dove i Msf hanno partecipato a 120 diversi interventi di soccorso e più di 80 sbarchi in Italia.

E gli sbarchi non si fermano. Sta facendo rotta verso Augusta la nave Aviere della marina militare con a bordo 729 migranti salvati in diversi soccorsi nel Canale di Sicilia. L'approdo nella banchina commerciale del porto commerciale della Fregata italiana, in un primo momento previsto per domani, è stimato per il pomeriggio di oggi.

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