Cronaca

Migranti: le Ong tra volontariato e business

Quali sono le differenze e i compiti delle non governative, come si distinguono dalle "sorellastre" governative e da quelle criminali

Naufragio migranti nel Mediterraneo

Nadia Francalacci

-

“Quando si parla di Organizzazioni non governative, è difficile riconoscere quelle serie ed affidabili da quelle con finalità criminali”. È lapidaria la professoressa Angela Del Vecchio, docente di Diritto Internazionale e Giurisprudenza all’Università Luiss di Roma. “Si fa molta confusione e spesso non è chiara la differenza ong e le Organizzazioni Governative internazionali”.

LEGGI ANCHE: Migranti perché i 5 Stelle attaccano le Ong

LEGGI ANCHE: Una Ong indagata a Trapani: L'INCHIESTA DI PANORAMA

LEGGI ANCHE: Ong: il caso Zuccaro-Moas spiegato bene

La definizione
“Le Organizzazioni governative, come l’Onu o la Fao, sono "governate" dagli Stati e si sviluppano in ambito internazionale. Anche le Ong crescono e si sviluppano nelle società internazionali ma non sono governative, bensì gestite da privati. Le Ong hanno uno statuto, proprio come una società, si basano in uno Stato e sviluppano delle “sezioni” presso altri Paesi. Ad aderire a queste sezioni sono privati cittadini che vogliono condividere le finalità di quella Organizzazione non governativa e svolgere un’attività comune. Prendiamo ad esempio, Medici senza Frontiere o Emergency. Queste sono Ong che lavorano in ambito internazionale e hanno sezioni in tutti i Paesi del Mondo”.

Le differenze
"Non tutte le Ong, però, sono uguali", specifica Del Vecchio. "Medici senza Frontiere o Emergency per il Diritto Internazionale sono considerate attori della Comunità internazionale per la loro importante e riconosciuta attività in tutti i territori di guerra, ma non sono comunque soggetti della comunità internazionale come invece le Organizzazioni governative".

LEGGI ANCHE: Indagine sulle Ong al di sopra di ogni sospetto

Le zone oscure
Al fianco di Ong serie ed affidabili come MsF o Emergency "possono esistere numerose altre organizzazioni non governative con finalità non proprio umanitarie" spiega Del Vecchio. "Occorre premettere che una imbarcazione di una qualsiasi Ong può navigare tranquillamente nel Mediterraneo: non deve richiedere alcuna autorizzazione. Essendo di proprietà di un privato può solcare le acque di qualsiasi mare come accade per uno yacht di grandi dimensioni. In base al Diritto della Navigazione, però, una qualsiasi imbarcazione deve prestare soccorso a chiunque si trovi in mare in situazione di pericolo, salvarlo e trasportarlo in sicurezza nel porto più vicino. Ecco che è semplice comprendere come Ong criminali si possano avvicinare e confondere con altre Ong oneste che operano davanti alle coste libiche e prestare soccorso ai migranti.”

© Riproduzione Riservata

Commenti