Migranti e solidarietà: la storia di Mimmo Lucano

Il sindaco di Riace raccontato da Wim Wenders è uno leader più influenti del mondo secondo la rivista Fortune: ecco perché

TO GO WITH AFP STORY BY FRANCOISE KADRI

Mimmo Lucano – Credits: MARIO LAPORTA/AFP/Getty Images

Domenico Lucano, 58 anni, il sindaco reggino classificato al 40esimo posto tra i leader più influenti  del mondo secondo la rivista americana Fortune, ha trasformato il piccolo villaggio di Riace (2000 abitanti) in un modello di integrazione dei migranti che è stato studiato nelle università europee, è stato raccontato sul grande schermo, nel cortometraggio Il volo, dal regista Wim Wenders e sul piccolo schermo da una fiction tv che tra gli attori ha visto recitare artisti come  Ben Gazzara e Luca Zingaretti.

Quella di Lucano è la storia di un maestro di scuola di idee progressiste  che inizia nel dicembre 1997, quando un barcone carico di 800 rifugiati curdi attraccò nel piccolo porto di questo piccolo paese di pescatori. Lucano non innalzò steccati. Anzi: vide - dietro quell'arrivo in massa di disperati - un'opportunità storica per rivitalizzare, anche economicamente, un villaggio che pareva destinato a svuotarsi dei suoi abitanti.

Grazie alla sua associazione (Città futura) e ai contatti con l'amministrazione locale, offrì ai migranti gli appartamenti abbandonati di Riace, spiegò loro che, se avessero voluto rimanere lì, avrebbero dovuto seguire un corso di specializzazione e inserimento al lavoro. Per anni il sindaco – che è nel mirino della criminalità organizzata - si è battuto affinché il Ministero dell’Interno abolisse strutture come i Cie e i Cara, rifiutandosi di gestire i flussi migratori con le logiche emergenziali, in favore dell’ampliamento del Sistema centrale di protezione Sprar  cui il cosiddetto modello Riace ha fatto da apripista.

Diciotto anni più tardi, scrive Fortune, Mimmo O kurdu ha cambiato il volto di questo piccolo villaggio calabrese, concedendo ospitalità a 6000 richiedenti asilo,  provenienti da 20 diverse Nazioni, e ridando slancio all'economia di questo borgo  assurto agli onori della cronaca per il ritrovamento, nel 1972, dei Bronzi di Riace (poi trasferiti a Reggio). Già nel 2010 Lucano aveva ottenuto un prestigioso premio, terzo classificato nel 2010 tra i migliori sindaci del mondo secondo City Majors.


 

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