Marina Berlusconi: "Vogliono ammanettare la libertà di informazione"

La nota del presidente Mondadori e della casa editrice all'indomani della sentenza contro il direttore di Panorama. La dichiarazione di Giorgio Mulè - Ecco l'articolo incriminato

Marina Berlusconi

"Ancora una volta, si vogliono mettere le manette alla libertà di informazione. Ancora una volta, nel giro di poche settimane, una sentenza colpisce addirittura con il carcere per il suo direttore un giornale che come sempre ha fatto, e bene, solo il proprio dovere: raccontare i fatti, approfondire, criticare, che non significa né offendere né diffamare. E ancora una volta, è un magistrato che si vede dare ragione da un altro magistrato''.

Lo dichiara stamane Marina Berlusconi, Presidente Mondadori, commentando la nuova condanna per Panorama. ''Ai sempre più gravi motivi di allarme e preoccupazione per lo stato della giustizia in questo Paese - aggiunge Marina Berlusconi - si aggiunge l'ulteriore segnale rappresentato da questa sentenza. Al direttore Giorgio Mulè, a Maurizio Tortorella e all'intera redazione di Panorama, tutta la vicinanza e l'apprezzamento per il lavoro quotidianamente svolto. A chi ha davvero a cuore un'informazione senza condizionamenti, l'invito a riflettere molto seriamente sulle conseguenze di certi verdetti''.

LA NOTA DI MONDADORI
A sua volta, in riferimento all'articolo di Panorama pubblicato sul numero del 14 ottobre 2010 dal titolo 'Il magistrato che non sbagliava mai ,  Mondadori confida  che il giudizio espresso dal Tribunale di Milano nei confronti del direttore di Panorama  e del vicedirettore Maurizio Tortorella, autore dell'articolo, possa essere rivisto nel seguito del procedimento. Mondadori è infatti ''convinta del fatto che - come già ribadito - la direzione e i giornalisti del magazine abbiano sempre operato nel rispetto dei fatti e delle persone, esercitando il diritto di cronaca, critica ed opinione che sono le fondamenta della professione giornalistica''.
 

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