Redazione

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Buran, il vento gelido dalla Siberia, come previsto ha portato con sé neve e freddo in gran parte d'Italia. Dopo aver colpito soprattutto il Centro-Sud, ora tutto il Centro-Nord si è svegliato innevato. Imbiancate Milano, Torino, Genova, Venezia, Bologna, Perugia e Firenze

Proseguono i rallentamenti sulla rete ferroviaria, che risentono anche dei tagli annunciati da Trenitalia. Molto basse le temperature: il termometro ha fatto registrare -30 a Livigno; temperature molto basse anche nel Veneto. A Venezia disagi nella circolazione nei collegamenti dei bus urbani verso la terraferma con ritardi di circa un'ora. A Bologna è aperto l'aeroporto Marconi anche se sono stati annunciati possibili disagi e cancellazioni per le condizioni meteo.

Forti nevicate in Valle d'Aosta, soprattutto nella zona del Monte Bianco e del Gran San Bernardo, ai confini con la Francia e le Svizzera. L'Ufficio regionale neve e valanghe registra tra i 25 e i 40 centimetri di neve, a 2.000 metri di quota. Chiuso ai tir il Traforo del Gran San Bernardo, il traffico è deviato attraverso il Monte Bianco.

Nuove nevicate nella notte nelle Marche. Colpite in particolare le zone dell'entroterra. Ad Arquata del Tronto (Ascoli Piceno), nelle zone terremotate si sono accumulati una decina di centimetri di neve e le ruspe sono al lavoro. 

Temperature in aumento a Roma, dopo la neve e le gelate dei giorni scorsi. Tante zone sono gravemente danneggiate da ghiaccio, pioggia e neve degli ultimi giorni. Il Comune ha avviato un'attività di monitoraggio sulle condizioni delle principali strade della città, per verificare lo stato di asfalto e verde pubblico.

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