Mafia Capitale: quelle 6 imbarazzanti assunzioni fatte da Ignazio Marino

Dall’ex-capo della segreteria del vicesindaco a un componente dello staff dell’assessorato alla Casa: Panorama in edicola svela i collegamenti sospetti

Ignazio Marino

Il sindaco di Roma Ignazio Marino, durante la celebrazione di ''La storia pi˘ bella'', manifestazione organizzata per il 70/mo anniversario della Liberazione, in Piazza del Campidoglio, Roma, 25 aprile 2015 – Credits: ANSA/ GIORGIO ONORATI

 Tra oltre 140 assunti dal Comune di Roma a «chiamata diretta», quindi senza concorso pubblico e avallate da Ignazio Marino, ce ne sono 6 che potrebbero trasformarsi in altrettante mine sul sentiero del sindaco, finito nel vortice di Mafia Capitale.

       Un’inchiesta del settimanale Panorama, in edicola da domani giovedì 18 giugno, racconta questa serie di assunzioni e di collegamenti: si va dall’ex capo della segreteria del vicesindaco, poi assunto dalla Cooperativa 29 giugno di Salvatore Buzzi, a un componente dello staff dell’assessorato alla Casa, finito agli arresti domiciliari per aver fatto affari con la cooperativa stessa, passando per un componente dello staff del sindaco (« bisogna valorizzarlo», dice Buzzi in una telefonata intercettata), mentre un dipendente dell’assessorato all’Ambiente è indagato per associazione mafiosa. Posizioni in alcuni casi già al vaglio degli inquirenti, ma dal punto di vista politico certamente imbarazzanti per il sindaco del Pd che insiste a rifiutarsi di dare le dimissioni, malgrado la sua poltrona sia ogni giorno più instabile.

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