Mafia Capitale: il giro dei soldi

Ecco alcuni dei bonifici che Salvatore Buzzi, il ras delle cooperative, ha elargito a partiti politici, fondazioni e comitati elettorali

Salvatore Buzzi

Salvatore Buzzi, braccio destro di Massimo Carminati – Credits: ANSA / UFFICIO STAMPA CARABINIERI ROS

Floriana Bulfon

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Sono "soldi in chiaro" ha precisato Salvatore Buzzi ai pm. Lui che al telefono si vantava dicendo: "me li sto a compra' tutti". Soldi che il ras delle cooperative, sodale del re nero Massimo Carminati, ha elargito a partiti politici, fondazioni e comitati elettorali. I carabinieri del Ros hanno registrato il fiume di denaro transitato con bonifici dal 2008 al gennaio 2011. Eccolo:

Maggio 2013: in vista delle amministrative nella Capitale, è un mese in cui Buzzi è generoso. Dalla cooperativa 29 Giugno, 15 mila euro vanno al comitato promotore di Luca Gramazio (Pdl), finito ora in carcere. E poi partono 3 bonifici per complessivi 40mila euro, di cui 10 mila a Luca Giansanti e 30 mila in favore di "Maurizio Basile mandatario per Ignazio Marino".

E ancora: altri 5 mila a favore di Romina Raffo, con causale "contributo per la campagna elettorale di Luigi Nieri" (oggi vice sindaco di Roma Capitale) e poi mille per la campagna elettorale di Francesco D’Ausilio e altri 5 mila, questa volta a giugno, per Enrica Battaglia, entrambi membri dell’Assemblea Capitolina. Altri 5 mila euro in due tranche a Sabrina Alfonsi, eletta presidente del I Municipio nelle file del Pd. E naturalmente i 5mila come contributo elettorale per Mirko Coratti con tanto di annuncio in una conversazione con il suo capo segreteria Franco Figurelli. "E dimme quanto te serve…cinquemila possono bastà"?

A Coratti va anche un bonifico di 10 mila euro dalla 29 Giugno Servizi coop sociale direttamente sul conto corrente Unipol intestato all’Associazione Rigenera. "Coratti, gioca con noi" dice Buzzi. Coratti finito ora in carcere, così come Figurelli.

Ad aprile del 2013 Buzzi non lesina le elargizioni anche a favore di Fabrizio Pescatori, mandatario Elettorale di Gianni Alemanno, ben 25mila euro. La causale? Erogazione liberale per la campagna elettorale del sindaco. Quello stesso giorno, il 17 aprile, scrivono gli inquirenti "era stata decisa la nomina di Giovanni Fiscon alla carica di Direttore Generale di AMA".

E poi il 13 dicembre del 2012 5mila per il Comitato per Nicola Zingaretti Presidente. E ancora, 30.000 euro alla Fondazione De Gasperi per trent’anni gestita da Giulio Andreotti e altri tre bonifici per un totale di 30mila euro in favore della Fondazione Nuova Italia, che aveva come socio fondatore, consigliere e segretario Franco Panzironi, e come presidente Gianni Alemanno. Altri 24.000 euro vanno alla Fondazione Cinema Per Roma, e, dal febbraio 2008 a luglio 2013, 6 bonifici per complessivi 31.500 euro in favore del Partito Democratico (incluse le sigle Comitato Città di Roma, Circolo Terriotoriale e Circolo Territoriale Casalbertone), annotano i Ros. Ci sono anche 10 mila a favore del Comitato Bonino Presidente e 2.500 per il candidato Giuseppe Maria De Lillo (già membro della segreteria particolare di Alemanno) come contributo della campagna elettorale,
 
 Elargizioni liberali bipartisan certo. Soldi in chiaro. Poi ci sono gli altri. "Segui i soldi e troverai la mafia", insegnava Giovanni Falcone.

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