Cronaca

"Oggi ti faccio male": maestra di asilo nido arrestata per maltrattamenti

Dopo il caso di pochi giorni fa nel modenese, oggi un'altra educatrice è stata scoperta grazie all'uso delle telecamere - Il video

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Nadia Francalacci

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“Rincoglionito, oggi ti faccio del male! Sciocco stai zitto, ti metto fuori al freddo! Sei duro come il muro, a te oggi niente frutto! Levati di torno te…boia!, vai a piangere in bagno con te non ci parlo”.

Sono le frasi volgari ed ingiuriose pronunciate ai bambini dalla decana delle educatrici di un nido d’infanzia del Comune di Pisa, 58 anni, arrestata questa mattina dai Carabinieri del Nucleo Investigativo della città della Torre Pendente.


Per l’insegnate di origini pisane, l’accusa è quella di maltrattamento aggravato nei confronti di 9 bambini di una età compresa tra 1 e 3 anni. Determinanti per circoscrivere gli episodi di violenza subiti dai piccoli del nido, sono state le intercettazioni video-ambientali, disposte dall’Autorità Giudiziaria, i cui esiti hanno mostrato in tutta la sua drammaticità le sequenze delle vessazioni fisiche e morali inflitte attraverso schiaffi al volto ed alla testa, sculacciate, forzando in talune circostanze, i bimbi a mangiare fino a provocarne il pianto.

Le indagini sono state avviate nel novembre scorso dopo alcune segnalazioni arrivate sia ai Carabinieri che alla procura pisana, sui presunti abusi commessi in un nido d’infanzia della città toscana. I militari dell’Arma hanno iniziato le ricerche fino ad individuare l’asilo dove la donna prestava servizio ormai da moltissimi anni e dove, negli ultimi mesi, usava la violenza e le vessazioni come ordinario trattamento dei piccoli, procurando loro una condizione di soggezione psicologica e di sofferenza.

Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Pisa, Giuseppe Laghezza che ne ha chiesto l’arresto ha descritto l'insegnante sull’ordine di custodia ai domiciliari, come una donna sprezzante e animata da un programma criminoso.

“La pericolosità dell’indagata è resa evidente, in particolare, dalla pervicacia con cui infierisce nei confronti delle persone offese mediante le condotte vessatorie- scrive Laghezza- le quali sono chiaro indice di una personalità sprezzante delle più elementari regole di comportamento”.

Poi continua: “..una condotta abituale chiaramente indicativa dell’esistenza di un programma criminoso animato da una volontà unitaria di vessare i soggetti passivi e, in particolare, di sottoporre consapevolmente questi ultimi, piccoli in tenerissima età, a una duratura condizione di soggezione psicologica e di sofferenza…”.

Bambini maltrattati, considerati come “qualcosa”, “oggetti” da picchiare, umiliare, prendere a botte talvolta per sfogare i propri problemi, le proprie frustrazioni e i propri disagi. Pisa come Modena e come molti altri tristi e agghiaccianti episodi di maltrattamenti all’interno di asili nido e scuole materne che si sono verificati da Nord a Sud Italia.

Parolacce, insulti, bestemmie e umiliazioni. Bimbi strattonati e picchiati, presi per i capelli e per le orecchie. Tutto questo avveniva nell’asilo di Pavullo, nel Frignano in provincia di Modena. Anche qui, come per l’arresto scattato questa mattina a Pisa, è tutto documentato nei video realizzati dai carabinieri che hanno condotto le indagini.

Quei video e audio shock inchiodano una donna che avrebbe dovuto accogliere, educare e accudire bambini indifesi, Manuela Giacomozzi, maestra d’asilo 52enne ma anche la coordinatrice dell’istituto. Anche per lei gli arresti domiciliari.


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