Cronaca

Lodi, arresti domiciliari per Uggetti

Il giudice ha deciso che il sindaco Pd, arrestato per turbativa d'asta, potrà lasciare il carcere

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Il sindaco di Lodi Simone Uggetti – Credits: ANSA/WIKIPEDIA

Venerdì 13 maggio

Il gip del tribunale di Lodi si è espresso in maniera positiva riguardo alla concessione degli arresti domiciliari al sindaco di Lodi Simone Uggetti e per l'avvocato Cristiano Marini, arrestati la scorsa settimana.

Chi è Simone Uggetti?

-Che cosa riguarda l'inchiesta

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Simone Uggetti, eletto con il Pd e che si è autosospeso dal partito, era finito in carcere a San Vittore dieci giorni fa, lo scorso 3 maggio, con l'accusa di avere pilotato un appalto per affidare la gestione di due piscine pubbliche scoperte nella cittadina lombarda. Con lui era stato arrestato anche l'avvocato Cristiano Marini che svolgeva un ruolo amministrativo nella Sporting Lodi, società che si è aggiudicata la gara. In particolare, il sindaco e l'avvocato erano finiti in carcere per il pericolo di inquinamento probatorio perché, secondo le indagini, avrebbero tentato di fare sparire alcuni dati dai computer e di carpire informazioni sulle indagini. Una precedente istanza di scarcerazione avanzata dalla difesa del sindaco lo scorso 6 maggio era stata respinta perché, secondo il gip Isabella Ciriaco, sussistevano ancora le esigenze cautelari. Lo scorso 9 maggio, però, sia Uggetti che Marini in interrogatori davanti al pm di Lodi Laura Siani hanno collaborato alle indagini e reso anche ammissioni. Da qui, le richieste di scarcerazione che sono state accolte oggi dal gip che ha disposto gli arresti domiciliari.

Venerdì 6 maggio

Rimane in carcere il sindaco di Lodi, Simone Uggetti, arrestato nei giorni scorsi per turbativa d'asta. Il gip ha infatti confermato oggi la misura cautelare. Analogo provvedimento è stato adottato dal gip Isabella Ciriaco nei confronti dell'avvocato Cristiano Marini, anch'egli arrestato con Uggetti per turbativa d'asta. Entrambi dovranno affrontare un interrogatorio lunedì prossimo davanti al pm. 

Giovedì 5 maggio

Dalle intercettazioni delle conversazioni tra il sindaco di Lodi, Simone Uggetti, e l'imprenditore Luigi Pasquini, anche'egli indagato nell'inchiesta sulla gestione delle piscine comunali che ha portato in carcere il primo cittadino della città lombarda, si apprende che Uggetti raccontava di avere "informazioni dettagliate circa un imminente arrivo della Guardia di Finanza. Tanto che era pronto a scommetterci. Luigi Pasquini, è un imprenditore lodigiano del settore della ristorazione; è indagato perché è procuratore speciale di Sporting Lodi e presidente della Wasken Boys, aggiudicataria del precedente bando di gestione delle piscine scoperte.

Nell'informativa dei militari, che è parte dell'inchiesta, è riportata un'intercettazione del 12 aprile scorso in cui Uggetti esordisce: "Però è anche vero che ho fatto uno sforzo di equilibrio sull'ultimo bando...che se tu vuoi (incomprensibile per rumore di campane in sottofondo)...devi mettere che arriva la Finanza". Pasquini risponde: "Sicuro che si non entrano? Io non sono così sicuro". Uggetti: "Io ne son sicuro c'è un piccolo segnale" Pasquini: "Io non sono così sicuro..." Uggetti: incomprensibile Pasquini: "Non sono così sicuro" Uggetti: "Scommettiamo?" Pasquini: "Ma ..non sono abituato a scommettere, non scommetto, però" Uggetti: "Io scommetto solo perché sono sicuro di vincere".
Il 18 aprile Uggetti cercherà di carpire notizie dal comandante provinciale della Guardia di Finanza di Lodi, Massimo Benassi, che registrerà l'incontro finito agli atti del procedimento.

"Ci difenderemo punto punto per punto. Questo è un reato dai confini labili".
A spiegarlo è l'avvocato Pietro Gabriele Roveda che, così anticipa la linea di difesa di Uggetti, in carcere a San Vittore. Lo stesso avvocato Roveda ha spiegato anche che la decisione del gip per l'eventuale scarcerazione potrebbe arrivare venerdì prossimo.

Mercoledì 4 aprile -

Ore 19:00 - Il sindaco di Lodi, Simone Uggetti, sospeso d'ufficio dalla carica dopo l'ordinanza di custodia cautelare in carcere per turbativa d'asta, ha deciso di rispondere al gip Isabella Ciriaco che aveva accanto il pm Laura Siani nell'interrogatorio di garanzia, e ha come obiettivo quello di "collaborare e fornire tutti gli elementi di sua conoscenza per uscire presto da questa vicenda", come detto dal suo legale, l'avvocato Pietro Gabriele Roveda, anche in un prossimo round di domande della Procura.
Per questo che, come spiega l'avvocato Roveda, Uggetti si è autosospeso dal Pd "per correttezza e massima garanzia sia per la sua persona che per l'immagine del partito che rappresenta".

"Ho sempre fatto tutto per il bene della città - ha detto Uggetti - e l'unico obiettivo era la salvaguardia dell'equilibrio del bilancio del Comune e, più in generale il bene pubblico".



Sulla ricerca di un incontro con il comandante provinciale della Guardia di Finanza Massimo Benassi (che registrò il colloquio) per "carpire notizie" riguardo una possibile inchiesta e sulla manomissione dei computer con i dati compromettenti per gli indagati, il legale non entra nel merito.

Si è saputo, però, che nei pc del Comune alcuni hard disk non erano solo stati manipolati da un incaricato, ma sostituiti. E tra questi vi era anche quello del computer che usava il sindaco.

Gli originali sono comunque stati recuperati e saranno analizzati dai consulenti della Procura.

Uggetti ha chiesto di essere scarcerato, posto ai domiciliari o, comunque, di avere una misura meno afflittiva.

Anche l'avvocato Cristiano Marini, altro arrestato, ha risposto al gip e ha precisato, più volte: "Nessun tornaconto personale". Il professionista avrebbe spiegato che, per occuparsi della società che ha vinto l'appalto, la Sporting Lodi, emanazione sportiva della partecipata del Comune Astem, non avrebbe mai ricevuto compensi.

Marini ha comunque rassegnato le dimissioni dalle cariche rivestite nelle due società. Ha inoltre escluso di aver avuto alcun ruolo nella manomissione dei computer. Anche l'avvocato ha chiesto la scarcerazione o, in subordine, i domiciliari o una misura meno afflittiva.

Il terzo indagato nell'ambito dell'inchiesta è Luigi Pasquini, imprenditore lodigiano nell'ambito della ristorazione e procuratore speciale di Sporting Lodi e presidente della Wasken Boys, aggiudicataria del precedente bando di gestione delle piscine scoperte. Nelle ultime ore sono stati sentiti testimoni: tra questi il dirigente comunale Giuseppe De Muro, a cui la funzionaria che ha denunciato il tutto si rivolse, esprimendo le sue perplessità.

12:15 - Simone Uggetti, si è autosospeso dal Pd. Lo ha riferito il suo legale Pietro Gabriele Roveda, al termine dell'interrogatorio in cui il politico ha risposto alle domande del Gip.
L'avvocato Roveda ha spiegato che Uggetti ha ribadito al giudice di aver agito "per il bene della città" e ha spiegato di aver chiesto una misura meno afflittiva rispetto a quella del carcere. 

"Siamo disposti a chiarire quanto è successo anche davanti al pm" ha aggiunto il legale, che non è entrato nel merito del pericolo di inquinamento delle prove che ha comportato l'arresto.
A Uggetti è stata anche revocata la carica di sindaco in ragione dell'ordinanza di custodia cautelare.

Ore  11:00 - È cominciato nel carcere milanese di San Vittore l'interrogatorio di Simone Uggetti, sindaco Pd di Lodi, arrestato ieri per turbativa d'asta in relazione alla concessione della gestione di due piscine comunali.

"Ho agito per il bene della città, come ho sempre fatto", aveva detto Uggetti al suo legale, Pietro Gabriele Roveda, che lo assiste nell'atto istruttorio davanti al gip Isabella Ciriaco che ha disposto l'arresto.

Questa mattina intanto Matteo Renzi in un'intervista a Rtl ha commentato l'arresto di Ugetti: Ovviamente fa male perché impedisce di far vedere cose positive dell'Italia ma serve chiarezza e tranquillità e rispetto al complotto dico 'ma de che'. C'e' un'indagine in corso, piena fiducia nei magistrati".

"Chi è colpevole - ha aggiunto Renzi - è giusto che paghi ma nessuno tipo di stumentalizzazioni su questo. Non si gridi al complotto, al 'siamo assediati', se i magistrati vedono ipotesi di reato procedano, vadano a sentenza", ha concluso.

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CHE COSA RIGUARDA L'INCHIESTA

Il punto

Sono due piscine comunali in città a mettere nei guai il sindaco di Lodi, Simone Uggetti, del Pd, arrestato martedì insieme con Cristiano Marini.

L'accusa è di "turbativa d'asta" per l'assegnazione della gestione delle due piscine estive date in concessione all'associazione sportiva 'Sporting Lodi': sarebbe stato redatto un bando di gara 'ad hoc' per far vincere l'appalto all'associazione.

Il reato di turbativa d'asta, contestato al sindaco e all'avvocato Marini, 38 anni, consigliere di Sporting Lodi, è considerato dal gip Isabella Ciriaco di "notevole allarme sociale" per la sua "gravità e negatività per le ricadute pubbliche che comporta".

Perché, secondo le accuse del pm Laura Siano, il primo cittadino puntava a "controllare direttamente ed esclusivamente" la gestione delle piscine comunali, ottenendo così "evidenti risvolti politici economici".

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Simone Uggetti, sindaco di Lodi, con Matteo Renzi nel 2014 – Credits: Simone Uggetti, profilo Facebook

Pressioni sulla funzionaria del Comune
Uggetti avrebbe esercitato "pressioni" sulla funzionaria del comune che doveva predisporre il bando di gara per favorire "soggetti politicamente graditi e prescelti".

La donna però, Caterina Uggè, si era decisa a presentare un esposto che aveva dato il via alle indagini dei militari del Nucleo Tributario della Guardia di Finanza che, con le intercettazioni, hanno seguito in tempo reale le vicende del bando, ritagliato per l'accusa 'ad hoc' per la Sporting Lodi, e reso noto con tempi tesi ad escludere altri concorrenti, tanto che vi parteciparono solo in due: la vincitrice e la Fanfulla Lodi 1864.

Inquinamento delle prove
La Guardia di finanza ha tra l'altro intercettato le crescenti preoccupazioni degli indagati sulla possibile inchiesta, preoccupazioni che li ha spinti a formattare i computer per far sparire documenti compromettenti.

Un colpo di testa che è costato loro il carcere per inquinamento della prove così come Uggetti sarebbe finito nella bocca del lupo anche cercando un incontro con il comandante provinciale della Gdf Massimo Benassi per "carpire informazioni sulle indagini in corso e contestualmente a riordinare una linea difensiva fondata sullo screditare il possibile concorrente escluso".

Il colonnello Benassi, "debitamente" registrò la conversazione. Il gip sottolinea che i due arrestati (un'altra persona è indagata a piede libero) "hanno dimostrato assoluta spregiudicatezza non solo nelle modalità concrete tenute nel delinquere ma portando avanti con protervia i loro fini, intraprendendo attività volte a distruggere ed eliminare tracce del loro accordo illecito".
Hanno inoltre manifestato "apertamente il fastidio derivante da chi denuncia a gran voce le loro condotte nefaste e contrarie alla legge e al primario interesse pubblico".

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CHI È SIMONE UGGETTI

Simone Uggetti è nato a Sant'Angelo Lodigiano nel 1973, sposato da due anni, senza figli.

Il percorso politico è cominciato nella Fgci, per passare al Pci, al Pds, ai Ds e al Pd. A 22 anni era consigliere comunale, a 32 assessore nelle giunte di Lorenzo Guerini, allora sindaco di Lodi, ora vicesegretario del Partito Democratico.

Quando Guerini è andato a Roma nel 2013 è stato Uggetti l'erede designato con le primarie, mentre la vicesindaco Giuliana Cominetti lo ha sfidato (perdendo al ballottaggio) appoggiata dal centrodestra.

In campagna elettorale è venuto anche Renzi a sostenerlo. Ed è tornato lo scorso febbraio per una visita agli impianti dell'Icr.

Seconda e ultima volta in cui si sono incontrati, ha sottolineato Uggetti nella videointervista in cui ha spiegato di far politica "per passione" per "dare il proprio contributo e migliorare quello che ti sta attorno". Però, nonostante il suo curriculum e la speranza di essere rieletto fra due anni, ha raccontato di non sentirsi un "politico" piuttosto "una persona che fa politica sapendo che puo' essere a tempo determinato".

In una intervista di pochi giorni fa a una tv locale, Uggetti ha parlato degli attacchi ricevuti prima dell'arresto: ha trovato insopportabili quelle di chi "spera che vadano male alcune iniziative che la città ha promosso cercando di speculare".
L'esempio che ha fatto è quello della piscina che alcune opposizioni speravano andasse "male" e invece "va bene - ha rivendicato -. Ha un bilancio in attivo".
Ha ricordato di essere stato lui ad andare "da chi di dovere" nel caso di un dipendente comunale arrestato lo scorso febbraio. All'epoca, spiegando che il Comune di Lodi era pronto a costituirsi parte civile, aveva commentato "il danno alla pubblica amministrazione, se qui verrà provato, è il più grave che si possa fare perché è un danno alla collettività e va a colpire i più deboli"

Il predecessore di Uggetti, Lorenzo Guerini, attualmente vicesegretario del Pd, considerato il braccio destro di Matteo Renzi, lo difende: "Ho conosciuto in questi anni Simone Uggetti come amministratore competente e accorto e come persona più che corretta e limpida. Detto questo, piena e totale fiducia nel lavoro dei magistrati, confidando che si faccia chiarezza con la massima rapidità".


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