Redazione

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Quattordici persone tra intossicati dal fumo, feriti e ustionati. E per la stragrande maggiranza sono vigili del fuoco. Questo il bilancio del violento incendio che ha distrutto, ieri sera, un'azienda chimica del torinese nell'area dell'ex Olivetti, la Darkem di Scarmagno. I meno gravi sono in tutto sette e sono rimasti ustionati nel tentativo di domare l’incendio; uno di loro, anche lui portato a Torino, è stato dimesso all'aba con un profondo taglio al capo; gli altri cinque, medicati a Ivrea, guariranno in un periodo dai 10 ai 40 giorni.

Tutto è partito con tre esplosioni, poi le fiamme all'interno della fabbrica di vernici. A quell'ora non c'erano dipendenti, ma a rimanere usionati sono due vigili del fuoco più altri tre che sono rimasti feriti. In ospedale è finito anche un carabiniere e due persone che sono rimaste intossicate dal fumo.

Per questo oggi le scuole del paese, che conta un migliaio di abitanti in mezzo alle fabbriche della cintura torinese, resteranno chiuse. A deciderlo è stato il sindaco, dopo essersi consultato con gli esperti dell'Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) che ha rilevato sostanze chimiche nell'aria nel limite della sicurezza.

Le fiamme che si levate altissime, oltre la fabbrica, erano visibili da chilometri di distanza ma fin dall'inizio è sembrato complicato capire quali fossero le cause e le conseguenze ambientali del grave incidente che ha interessato la ex Interchimica. I due vigili del fuoco feriti più gravemente sono stati portati al Cto di Torino, specializzato in gravi traumi e ustioni.

Altri tre, sono stati trasportati a Ivrea, dove è stato medicato un militare per una lussazione ad una spalla. Due persone, agenti di polizia secondo le prime informazioni raccolte sul posto, sono rimaste intossicate dal fumo: uno è rimasto in osservazione all'ospedale San Giovanni Bosco di Torino, ma non risulta in gravi condizioni.

Dalle prime ricostruzioni le fiamme, alimentate dai materiali chimici, hanno poi investito due mezzi dei Vigili del fuoco danneggiandoli irrimediabilmente. 

Il tetto e i muri della fabbrica sono stati sventrati dall'esplosione. Secondo un testimone, il proprietario di un capannone vicino alla Darkem danneggiato dallo scoppio, la deflagrazione ha scagliato parti in muratura e metalliche a decine di metri di distanza. "Ho sentito quattro botti, uno dietro l'altro - ha raccontato l'uomo - poi ho visto alzarsi alte fiammate".

Adesso occorreranno molte ore - dicono i vigili - per spegnere completamente le fiamme e mettere in sicurezza l'area.


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