Cronaca

Terremoto a Ischia - Foto e Video

Anche i fratellini Mattias e Ciro estratti sani e salvi. Due morti per la scossa: una donna colpita dai calcinacci di una chiesa, un'altra deceduta in casa

terremoto ischia

22 agosto - Ore 13:00 - Sono salvi Mattias e Ciro i due bambini che erano ancora sotto le macerie a Ischia.
Il terzo fratellino di pochi mesi era stato salvato nelle prime ore della mattina.
Federalberghi Ischia con i suoi soci ha deciso di mettere a disposizione gratuitamente le camere delle proprie strutture ricettive per le popolazioni e gli ospiti dei comuni di Casamicciola Terme e Lacco Ameno, colpite dal sisma.

Feriti - Restano in 15 ricoverati all'ospedale Rizzoli di Lacco Ameno (Napoli) sui 39 trasportati subito dopo il terremoto di ieri sera. Gli altri feriti sono stati dimessi. Uno, invece, è stato portato in eliambulanza all'ospedale Cardarelli di Napoli dove si trova ricoverato in prognosi riservata.

Verifiche danni - "Al via le verifiche sui danni a scuole, edifici pubblici e alberghi. È iniziato il lavoro per delimitare la zona rossa bei comuni più colpiti dal sisma, Casamicciola e Lacco Ameno, e per capire quali strutture possono ospitare gli sfollati". Lo dice l'assessore al bilancio del comune di Casamicciola Loredana Cimmino, al termine di una riunione con il capo della Protezione civile a Ischia.

Ore 11:15 -IL PUNTO - Un Terremoto di magnitudo 4.0 ha colpito ieri sera l'isola d'Ischia.

Alcune case sono crollate a Casamicciola, travolgendo diverse famiglie. Una donna è morta colpita dai calcinacci di una chiesa, un'altra è stata trovata sotto le macerie della sua casa
Un bambino di sette mesi è stato estratto dopo sette ore e sta bene. Dalle macerie è stato estratto vivo dai vigili del fuoco anche Mattias, uno dei due bambini sotto le macerie da ieri sera. Il bimbo sta bene. I vigili del fuoco hanno ormai raggiunto anche il fratellino Ciro e stanno lavorando per estrarre anche lui.

Due uomini e due donne sono stati trovati vivi sotto le case crollate già nelle prime ore della mattina.

I feriti accertati sono 39.

Paura tra i tanti turisti in vacanza sull'isola. Alcuni sono già rientrati con traghetti straordinari.

Ore 10:30 - Sono duemila gli sfollati a Casamicciola e altri 600 a Lacco Ameno.

Il capo del dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, ha incontrato questa mattina i sindaci dell'isola per fare un primo punto della situazione.

Escluso l'allestimento di tendopoli, per l'accoglienza degli sfollati si confida di far ricorso alle diverse strutture ricettive presenti sull'isola verde.

Borrelli ha eseguito un sopralluogo nella zona rossa, accompagnato dal capo dipartimento dei vigili dei fuoco, Bruno Frattasi, incontrando anche gli operatori delle squadre Usar, provenienti da diverse regioni italiane, che sono impegnate da oltre 12 ore nelle operazioni di scavi nella palazzina crollata.

 

Ore 6:00 - La notte di Ischia. Da un lato il dolore, per le due donne morte, i tanti feriti, la distruzione. Dall'altro la felicità di aver sentito il pianto del piccolo Pasquale di soli 7 mesi, tirato fuori vivo dalle macerie di una casa crollata.

Dall'altro ancora l'attesa che siano tratti in salvo anche altri due bimbi, i fratellini del neonato, di 3 e di 5 anni: il loro rifugio è stato un letto ed è lì sotto che sono ancora.

È stata una lunga notte, questa, per Casamicciola, il comune dell'isola d'Ischia colpito da un terremoto - magnitudo 4.0 - poco prima delle nove di ieri sera. È una notte di paura che la terra torni a tremare e di attesa che questa gran brutta storia passi il piu' in fretta possibile. Erano le 20.57 di ieri sera quando la terra ha iniziato a tremare. Per i turisti, tantissimi in questo periodo sull'isola verde, e per i residenti, l'estate si e' fermata nel peggiore dei modi. Prima un boato poi la consapevolezza di quello che stava accadendo. Le suppellettili che cadevano, i mobili che si spostavano e poi il black-out, i crolli. "E' stato peggio del terremoto del 1980", racconta Giovanni. È stato un incubo che piano piano ha preso forma.

E c'è chi fugge, ora, da Ischia. Sono i turisti che hanno letteralmente preso d'assalto il primo traghetto partito per Pozzuoli mentre c'e' chi dorme in strada, su una panchina, aspettando le prossime navi per Napoli. Si contano i feriti, 26. E i morti, due donne. E si sono vissute le storie di chi, per ore, e' rimasto sotto le macerie: come Alessia, incinta, e Alessandro, la mamma e il papa' di Pasquale che quando e' sbucato fuori dalle macerie ha fatto urlare di gioia i soccorritori.

Tra i 'miracolati', c'è poi un altro uomo ed un'anziana rimasta ferita. Storie a lieto fine che non cancellano affatto quelle delle due donne che invece non ce l'hanno fatta: una colpita dai calcinacci di una chiesa, l'altra il cui corpo e' stato visto sotto le macerie, lì in piazza Maio dove la vita e la morte si sono incontrate. Anche nel comune di Forio si sono registrati dei crolli, ma per fortuna nessun ferito, mentre per il crollo di una scala una famiglia e' rimasta bloccata per ore.

E' ritornato a funzionare l'ospedale Rizzoli di Lacco Ameno che in un primo tempo era stato evacuato cosi' come sono state allestite delle aree per accogliere gli sfollati. Intanto si prega e si aspetta, per Ciro e Mattias. (Ansa)

21 agosto 2017, ore 23:50 - Un terremoto di magnitudo 3.6 ha provocato stasera danni a Ischia, dove si registrano crolli, decine di feriti, dispersi e almeno un morto: una donna colpita dai calcinacci di una chiesa.

Il bilancio rischia di essere molto più grave, perché sette persone risultano sepolte sotto le macerie. Panico tra le migliaia di turisti che affollano l'isola.

Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni segue gli sviluppi della vicenda, mentre il capo del dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli ha convocato il Comitato operativo. La scossa si è verificata alle 20.57 a una profondità di 10 chilometri.

I comuni più vicini all'epicentro sono Forio, Serrara Fontana, Lacco Ameno, Barano d'Ischia e Casamicciola Terme.

Nelle case cadono oggetti, sussultano e si abbattono i mobili, nei negozi la merce cade dagli scaffali e piomba il buio per un black out che ha interessato diverse zone dell'isola.

La gente si riversa in strada: paura, scene di panico. Centinaia di telefonate ai Vigili del fuoco, che avviano immediatamente le verifiche, insieme ai team della Protezione civile.

Anche le squadre dei pompieri impegnate sul fronte degli incendi sono state dirottate in alcune aree dell'isola per accertare danni e prestare soccorso.

A Casamicciola la situazione è subito apparsa drammatica. In piazza Maio una palazzina abitata è crollata. La chiesa del Purgatorio è andata distrutta, numerosi alberghi sono isolati. Ci sono diversi feriti e alcuni dispersi.

Sul posto carabinieri, polizia e vigili del Fuoco, ambulanze.

Verso le 23, proprio da Casamicciola, arriva la notizia che una donna è morta colpita dai calcinacci caduti dalla chiesa di Santa Maria del Suffragio. E poco dopo si apprende che i soccorritori stanno cercando di recuperare sette persone rimaste sepolte per il crollo di un'abitazione sempre in una strada di Casamicciola.


Secondo un primo bilancio reso noto da fonti di polizia e carabinieri vi sono 25 feriti. Ma anche in altre zone dell'isola la situazione è pesante. "Ho visto lesioni lungo una parete dell'albergo che ci ospita.

Al momento della scossa siamo scappati tutti in strada. Ho avuto tanta paura", dice all'ANSA un professionista, A.P., in vacanza nell'isola, a Lacco Ameno. In questa località - spiega il sindaco, Giacomo Pascale - è stato evacuato l'ospedale Rizzoli per la presenza di numerose crepe.

Solo 5 degenti intubati resteranno nella struttura.

Sempre da Lacco Ameno arriva la testimonianza di Tommaso Monti, un giovane fotografo: "Ho visto crollare qualche tetto, ringhiere, muri di contenimento. Una rudere vicino alla nostra casa si e' sbriciolato all'istante. Alcune stanze di una villa sono crollate. In giro si sentono solo sirene di ambulanze e quelle dei pompieri. Siamo tutti fuori dalle case con grande paura". Per i soccorsi alla popolazione dell'isola è scattato il piano di emergenza sanitario: l'unita di crisi del Cardarelli è stata mobilitata per eventuali necessità di trasporto in eliambulanza.

Ore 23:25 - Il governatore Vincenzo De Luca ha sentito il premier Paolo Gentiloni e il capo della protezione civile nazionale Borrelli per il coordinamento dei soccorsi, sia al livello nazionale che regionale.

Ore 23:05 - Una donna è morta a Casamicciola per le conseguenze della scossa di terremoto di questa sera nell'isola d'Ischia.
La persona è stata colpita dai calcinacci caduti dalla chiesa di Santa Maria del suffragio. Lo si apprende dai carabinieri.

Ore 22:55 - Un rumore sordo che sale dal terreno, come un boato. La terra trema. I mobili sussultano, i tavoli di bar e ristoranti tremano, la merce cade dagli scaffali dei negozi. Il buio, il black out, la corsa in strada.

Cosi' il terremoto irrompe a Ischia e carica di paura la vita degli isolani e la notte di vacanze di decine di migliaia di turisti.

Mancano pochi minuti alle 21, i ristoranti sono affollati, i negozi tutti aperti, la serata agostana e' fresca. All'improvviso la scossa, avvertita su tutta l'isola. La sensazione degli abitanti, che ricordano altri terremoti, e' di una scossa molto forte, come nessuna in anni recenti. Nelle case si aprono crepe, il buio e il tremore arrivano insieme. Tutti corrono in strada, abitanti dell'isola e turisti. In breve, la luce torna e inizia la verifica dei danni, si chiamano amici e parenti, si teme per la notte.

I turisti si precipitano fuori dagli alberghi e dagli appartamenti in affitto, qualcuno racconta di essere rimasto chiuso in ascensore. I telefoni squillano, parenti e amici dall'Italia e dall'estero vogliono assicurarsi che i loro cari stiano bene.

Carolina, che percepisce la scossa in strada, non l'avverte forte ma sbianca: "Ero all'Aquila, studiavo li', ricordo quel terremoto tremendo". In breve tra gli isolani si sparge una voce e un timore: le case crollano a Casamicciola, tristemente famosa per un devastante terremoto del 1883. Si attendono notizie, le linee telefoniche si intasano, in tanti decidono di restare fuori da case e alberghi, si interrogano se trascorrere la notte in auto.

A Forio la piazza e' affollata per una festa della pizza: in strada il terremoto si avverte meno, sul momento ci si scherza su, poi col susseguirsi delle notizie cresce la paura. Sui volti preoccupazione, angoscia. Qualche turista torna a sedersi al tavolo del ristorante, prova a proseguire la serata. Qualcuno sceglie di tornare in albergo, resta la paura e il timore per le prossime ore. Si spera la terra non torni a tremare.

(Ansa)

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