Cristina Giberti a Grillo: 'Voglio la verità sulla morte dei miei genitori'

In un'intervista a Vanity Fair, l'unica sopravvissuta all'incidente stradale causato dall'ex comico nel 1981 chiede di poterlo incontrare

Il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, durante il comizio in piazza Maggiore, Bologna, 2 febbraio 2013. ANSA/MICHELE NUCCI

Avrebbe voluto confrontarsi privatamente, ma Beppe Grillo ha evitato di farlo. Rompe il silenzio a distanza di anni, da quel 7 dicembre 1981, Cristina Giberti, figlia di Renzo e Rossana Giberti e sorella di Francesco, tutti e tre vittime dell’incidente stradale causato dal comico genovese e che gli è costato una condanna per omicidio colposo. Proprio per via di quella vecchia condanna, Grillo, in virtù del regolamento del Movimento Cinque Stelle, ha deciso di non candidarsi alle prossime elezioni.

Cristina Giberti, che nel frattempo ha cambiato cognome prendendo quello dello zio che dopo l’incidente l’ha adottata, racconta quell’episodio doloroso dalle colonne di Vanity Fair .

“Non amo parlare di me, forse la vita mi ha resa introversa. Ma oggi sono matura, ho fatto i conti con il passato e ho trovato il coraggio di guardare indietro”.

È la stessa Cristina, oggi madre di 38 anni e attiva nel volontariato per l’infanzia, a chiedere dopo l’intervista l’oblio: “Non cerco nulla, se non la verità. Mi rifiuto di essere strumentalizzata da una politica in cui non mi riconosco, e dopo questa intervista non intendo tornare sull'argomento, quindi prego giornalisti e fotografi di non cercarmi più. Chiedo solo di incontrare il signor Grillo. È un gesto che devo a me stessa, ma anche ai miei genitori e a mio fratello, che non possono più parlare: lo faccio io a nome loro. Ogni giorno penso a come sarebbe la mia vita se i miei genitori e mio fratello fossero ancora con me”.

La famiglia Giberti, tranne Cristina, era salita a bordo dell’auto guidata da Grillo (all’epoca amico della famiglia). Grillo si trovava ospite a Limone in Piemonte in casa della famiglia.

Quel sette dicembre la decisione di salire in quota per raggiungere una baita. Al volante dell’auto c’è Grillo, durante il tragitto per colpa di un riflesso perde il controllo e l’auto precipita in una scarpata. Grillo riesce a salvarsi gettandosi dall’auto. I coniugi Giberti e il loro figlio, non riescono e periscono nell’incidente. Un episodio dolorosissimo per Grillo al punto da rifiutare di incontrare Cristina: “Mi ha richiamato un nipote di Grillo: mi ha spiegato che tutta la sua famiglia aveva sofferto per l'incidente, che non era il momento di ritornare sull’argomento”. Perché quindi la decisione di confidarsi con i giornalisti?

“ll signor Grillo è una presenza pubblica come mai prima, e come mai prima è forte la mia esigenza di confrontarmi con lui. La mia non è certo l’unica vita segnata da un lutto, mi guardo intorno e ne vedo tante di storie simili. La differenza è che nel mio caso - con i media che parlano continuamente di lui e del perché non si candida, e ogni tanto fanno anche vaghi riferimenti alla morte dei miei cari - dimenticare è impossibile. Tutte le domande che ho cercato di seppellire - che mi tormentano con i loro "perché" - sono tornate a galla. Ora ho bisogno delle risposte, una volta per tutte, per guardare avanti”.

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