Il Don Chisciotte sardo contro il Grana Padano

Come inciampare in uno "spot" e scivolare sul pecorino. La brutta figura di un assessore al turismo

Le guerre estive a colpi di spot

– Credits: Consorzio Grana Padano

Nadia Francalacci

-

Un “claim” fa piombare nel silenzio la Regione Sardegna. Dopo aver dichiarato alcune settimane fa, “guerra” mediatica al Consorzio del Grana Padano per aver copiato lo slogan “tutta un’altra storia”, espressione che la Regione ha scelto per valorizzare la propria terra, l’assessorato al Turismo della Sardegna sembra aver cambiato “rotta”.

Nella lettera, dai toni ironici ma decisi che l’assessore sardo Crisponi ha scritto a fine giugno al Consorzio, invitava quest’ultimo a rimuovere immediatamente il “claim” oggetto della disputa, salvo adire per vie legali per proteggere in base al codice di autodisciplina della comunicazione, uno slogan depositato a fine dicembre 2012 e diventato a tutti gli effetti della Regione Sardegna.

Ma il Consorzio del formaggio più famoso d’Italia, non lo ha rimosso e soprattutto non ha intenzione di farlo. Ecco il perché. 

Dottor Stefano Berni (direttore generale del Consorzio che tutela il Formaggio Grana Padano) che cosa sta accadendo?

“La Regione Sardegna non si è accorta di aver copiato un claim che abbiamo fatto in Casa Grana Padano. Sei esperti di marketing del Consorzio con il supporto una agenzia pubblicitaria internazionale, hanno studiato e realizzato nel marzo 2011, ben 2 anni fa, lo slogan che tanto deve essere piaciuto ai creativi, ma poco fantasiosi, di cui si è avvalsa la Regione sarda per farsi pubblicità. Così una nostra idea, un nostro claim è finito per pubblicizzare anche la bellissima regione sarda”.

Ma l’assessore Crisponi è convinto. Nella lettera vi accusa di aver rubato voi l’idea alla Sardegna e soprattutto di generare confusione nel consumatore. Quindi vi chiede di eliminare lo slogan…

“Noi non possiamo rimuovere qualcosa che è nostro, che abbiamo ideato e che fa parte di una strategia pubblicitaria composta da tre campagne promozionali ciascuna di due anni. Il primo biennio abbiamo utilizzato il claim “Non portare a casa uno sconosciuto”. Poi, dal 2012, è partita la campagna pubblicitaria “Meglio fidarsi di chi ha una storia antica, Grana Padano Dop, tutta un’altra storia” che terminerà a dicembre 2013 per poi lasciare spazio alla terza ed ultima parte della campagna pubblicitaria dedicata “al buono”. Infatti, lo slogan sarà “Adesso parliamo di cose buone”. Dunque, la campagna promozionale della Sardegna si è inserita nel bel mezzo della nostra già ampiamente reclamizzata su giornali, riviste e tv dal 2012 e nata per tutelare il formaggio Grana Padano da imitazioni o prodotti privi di tracciabilità”.  

Ma il Consorzio si era accorto della “gaffe” della Sardegna?

“Certo che sì. Fin da subito, quando l’assessorato al Turismo della Regione ha presentato il claim alla Bit a Milano, la scorsa primavera”.

E non glielo avete fatto notare?

“No, non ci interessava. Se avevano copiato il nostro claim era evidente che lo avevano considerato vincente e quindi ne siamo stati lusingati. Poi si tratta di una istituzione pubblica e così abbiamo lasciato perdere. Persino quando l’assessore Crisponi ci ha scritto intimandoci di togliere lo slogan, pena una battaglia legale, noi gli abbiamo risposto spiegandogli non solo che lo avevamo inventato noi ma che temporalmente lo avevamo già “lanciato”. Nonostante ciò, gli abbiamo specificato che poteva continuare ad usare tranquillamente lo spot, che non eravamo intenzionati noi a chiedere compensi alla Regione sarda per una nostra idea ed infine abbiamo invitato l'assessore a valutare se sia giusto pagare chi usa claim di altri. Quindi gli abbiamo persino suggerito di chiarirsi con l’agenzia pubblicitaria”.

 E poi?

“E poi mi aspettavo dall’assessorato una lettera chiarificatrice del misunderstanding e a dire il vero anche di ringraziamento per la disponibilità che abbiamo manifestato alla Regione nel lasciargli utilizzare il claim.. ma sono certo che arriverà. Nel frattempo ho persino chiamato l’assessore ma non sono riuscito a parlarci..”

Infine l’assessore Crisponi, oltre a rimuovere il claim, l’ha invitata a degustare pecorino sardo e cannonau..

“Beh, sono rimasto molto, molto sorpreso che l'assessore non mi abbia invitato a farlo anche con il Pecorino Romano, che a dire il vero è il primo dei formaggi sardi! Oltre all'ottimo pecorino sardo, in Sardegna regna un altro eccezionale formaggio che è il Pecorino Romano, noto in tutto il mondo e che al di là del nome "romano" è prodotto per oltre il 96% in Sardegna. Comunque apprezzo moltissimo anche il Pecorino Sardo e il Cannonau perché fino a quando è stato operativo lo zuccherificio di Villasor trascorrevo, quando facevo il saccarifero, due settimane in Sardegna per organizzare le semine prima e la raccolta poi delle barbabietole da zucchero sarde. E ho avuto modo più e più volte di apprezzarne tutto il suo sapore..”.

© Riproduzione Riservata

Commenti