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Dopo Bangui il 29 novembre, nel corso del suo viaggio in Africa, e dopo San Pietro martedì scorso, 8 dicembre, ieri papa Francesco ha aperto la Porta Santa anche nella basilica di San Giovanni in Laterano, la cattedrale di Roma, "madre di tutte le chiese".

"È questa la porta del Signore. Apritemi le porte della giustizia. Per la tua grande misericordia entrerò nella tua casa, Signore", ha ripetuto il Papa nel suggestivo rito davanti a circa duemila persone (almeno 50.000 quelle che lo hanno poi seguito all'Angelus in Vaticano), prima di spingere la porta e varcare la soglia, inaugurando così anche in Laterano l'Anno Santo straordinario della misericordia.

Ieri le porte sante del Giubileo si sono aperte anche in numerose diocesi di tutta Italia e ai quattro angoli del mondo, fino alle periferie più disagiate e emarginate, "perché il Giubileo della Misericordia possa essere vissuto pienamente in tutte le chiese". A Roma il cardinale arciprete James Harvey ha aperto quella della basilica di San Paolo fuori le Mura, mentre per l'altra basilica, Santa Maria Maggiore, sarà di nuovo il Papa a farlo il 1° gennaio prossimo. 

"Abbiamo aperto la Porta Santa, qui e in tutte le cattedrali del mondo - ha affermato Francesco nell'omelia -. Anche questo semplice segno è un invito alla gioia, Inizia il tempo del grande perdono. È il Giubileo della Misericordia. È il momento per riscoprire la presenza di Dio e la sua tenerezza di padre". Significativamente, secondo il Papa "Dio non ama le rigidità. Lui è padre, è tenero. Tutto fa con tenerezza di padre".

Bergoglio ha sottolineato che "a noi viene chiesto un impegno radicale. Davanti alla Porta Santa che siamo chiamati a varcare, ci viene chiesto di essere strumenti di misericordia, consapevoli che saremo giudicati su questo". "Chi è stato battezzato", infatti, "sa di avere un impegno più grande": la fede in Cristo "provoca ad un cammino che dura tutta la vita", quello "di essere misericordiosi come il Padre".

"La gioia di attraversare la Porta della Misericordia - ha aggiunto il Pontefice - si accompagna all'impegno di accogliere e testimoniare un amore che va oltre la giustizia, un amore che non conosce confini. È di questo infinito amore che siamo responsabili, nonostante le nostre contraddizioni".

Il Giubileo della Misericordia ha preso il via anche ad Amman in Giordania, a Sofia in Bulgaria, nella cattedrale della Dormitio Mariae, a Port Louis nelle Mauritius. Le Porte Sante si sono aperte anche in altre città italiane tra cui Bologna, Campobasso, Teramo, RagusaLoreto e poi Milano, Venezia Assisi. Il Giubileo prenderà il via a seguire in varie diocesi degli Stati Uniti, d'Europa, d'Africa e poi in Libano, Giordania, Terra Santa e nei martoriati Paesi del Medio Oriente, teatri di guerra e persecuzione anticristiana: a Erbil, in Iraq, nella Cattedrale di San Giuseppe; e ad Aleppo, in Siria, nella parrocchia di San Francesco, colpita e danneggiata il 25 ottobre da un lancio di granate. 

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