Cronaca

Prima Giornata Mondiale Alimentazione: Mattarella e Ban Ki-moon all'Expo

Il presidente della Repubblica ha consegnato al segretario generale dell'Onu la Carta di Milano, emblema di una "sfida epocale"

al segretario generale dell'Onu

Redazione

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"Sono lieto di celebrare con voi la prima Giornata Mondiale dell'Alimentazione nel contesto dell'Esposizione Universale di Milano che si avvia alla conclusione avendo registrato un grande successo di visititori e avendo offerto al mondo intero non solo i valori dell'ospitalità italiana ma un confronto costruttivo su un tema decisivo per l'umanità e il futuro, e cioè nutrire il pianeta": queste le parole con cui il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha aperto all'Expo di Milano la Giornata dell'Alimentazione in presenza del segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon.

La consegna della Carta di Milano
Nel corso dell'evento il presidente Mattarella ha consegnato al segretario generale delle Nazioni Unite la Carta di Milano, definita "il lascito di Expo e al tempo stesso un impegno comune che dovrà continuare nel tempo". Il capo dello Stato ha quindi ricordato che le adesioni alla Carta sono "già oltre un milione e sono prova di cittadinanza globale. La Carta riconosce il diritto al cibo e all'acqua come diritti fondamentali delle persone e come componenti del diritto alla vita".

Quindi Sergio Mattarella ha voluto sottolineare che quando 70 anni fa veniva istituita la Fao, l'Europa stava cercando di riemergere dal dramma della II Guerra Mondiale: "Anche qui, in Lombardia, ora motore dell'economia italiana", ha detto il presidente Mattarella, "si faceva la fila tra le macerie per la distribuzione di generi di prima necessità. Se quelle immagini sono per noi un ricordo lontano, lo dobbiamo alla lungimiranza dei Padri fondatori dell'Europa, alla pace, al progresso economico e allo sviluppo sociale, così come alla crescita democratica dei diritti che hanno ridotto gli ostacoli all'uguaglianza tra cittadini e tra popoli".

Dare dignità ai migranti
Il discorso di Mattarella ha toccato anche il sempre attuale tema delle genti in fuga dalla guerra, oltre che dalla fame: "Dall'inizio dell'anno scorso sulle coste italiane sono sbarcati quasi 310 mila migranti. La maggior parte di queste persone ha abbandonato le proprie case e i propri affetti per sfuggire alla guerra, alle persecuzioni, alle carestie e alla fame. Donne e uomini che hanno diritto, tutti, alla tutela della loro dignità. La portata di questi flussi ha scosso le opinioni pubbliche europee, suscitando paure, mobilitando solidarietà, ponendo interrogativi sul futuro".

Come intervenire? Con strategie, ha affermato il presidente italiano, che "devono anche tenere in considerazione la necessità, come suggerisce il tema di questa Giornata, di interventi di protezione sociale efficienti e sostenibili che consentano politiche di sviluppo e contrastino la sfiducia e l'abbandono... interventi che consentano di ridurre la povertà, favorendo la stabilità reddituale, l'accesso ai generi alimentari di base, alle cure mediche e all'istruzione".

Una sfida epocale
"Nutrire tutte le persone del pianeta è un grande progetto politico nella globalizzazione, dove talvolta le regole della finanza prevalgono su quelle dell'economia reale, e dove il diritto e gli Stati nazionali misurano, ogni giorno, i propri limiti", ha detto ancora il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Che ha quindi concluso: "Nutrire il pianeta è la sfida epocale che abbiamo davanti, ed è un ideale oggi inseparabile dalla parola pace".

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