Cronaca

Genitori troppo anziani per crescere la figlia: cosa sappiamo finora

Dopo 7 anni di processi i coniugi Deambrosis stanno per riavere la loro bambina: nel 2013 era stata affidata ad un'altra famiglia

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Matteo Politanò

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"La bimba deve essere restituita ai genitori biologici". È questa la richiesta del Pg della Cassazione Francesca Ceriani in merito alla vicenda di Viola (nome di fantasia), la piccola nata nel 2010 e tolta alla famiglia perché il padre e la madre erano stati giudicati "troppo anziani per crescerla".

La storia di Gabriella Carsano, 63 anni, e del marito Luigi Deambrosis di 75, intravede il lieto fine dopo un calvario legale iniziato nel 2010 con una pesante accusa per abbandono di minore.

Le accuse ai genitori

La coppia, residente a Mirabello Monferrato, provincia di Alessandria, ha avuto la bambina nell'aprile 2010. A maggio la piccola arriva nella casa della coppia dove resta per 18 giorni, fino a quando Luigi Deambrosis non la lascia da sola in auto per cinque minuti per andare a scaldare il latte. Nel frattempo la bambina si sveglia e inizia a piangere: la vicina di casa la sente e chiama i carabinieri. La piccola viene così allontanata dalla famiglia e i genitori accusati per abbandono di minore.

Inizia un travagliato e doloroso iter processuale:

La cronologia dei fatti

28 giugno 2010 - Una vicina di casa dei Deambrosis telefona ai carabinieri perché sente piangere la piccola, lasciata in macchina dal padre per andare a scaldare il latte.

- 9 giugno 2011 - Il Tribunale dei Minori di Torino dichiara i coniugi Deambrosis colpevoli di aver abbandonato la minore e decretà l'adottabilità della bambina.

22 ottobre 2012 - La Corte d’Appello di Torino conferma l’adottabilità e vieta ai genitori di vedere la figlia.

- 13 giugno 2013 - Il Tribunale di Casale assolve con formula piena i coniugi Deambrosis dall'accusa di abbandono di minore. Nel frattempo la bambina è stata affidata ad una nuova famiglia.

- 8 novembre 2013 - La Cassazione conferma la sentenza della Corte d'Appello di Torino di ottobre 2012 senza considerare la sentenza del Tribunale di Casale.

- 30 giugno 2016 - La Cassazione cancella la sentenza della Corte d'Appello del 2016  perché "La legge non prevede limiti di età per chi intende generare un figlio".

- 13 marzo 2017 - La Corte d’Appello di Torino conferma nuovamente lo stato di adottabilità della bimba e respinge il ricorso presentato dai coniugi Deambrosis. Il legale della coppia annuncia però il ricorso in Cassazione sostenendo come alla base delle sentenze ci sia l'accusa di abbandono dal quale il padre è stato però assolto. “La sentenza tiene conto dello stato attuale della bimba che vive con un’altra famiglia, e dell’eventuale trauma dovuto all’eventuale separazione, ma prima o poi bisognerà spiegarle che i suoi genitori sono altri e come mai è stata allontanata da loro”

- 30 novembre 2017 - Il pg della Cassazione sostiene che la bimba "sia stata adottata in una situazione la cui genesi non è legale" e chiede il ritorno della piccola con i genitori biologici. Si attende ora il verdetto finale della Cassazione per stabilire se la bambina potrà tornare a casa.

Le speranze della famiglia

Il legale dei Deambrosis Adriana Boscagli è ottimista in vista della sentenza che arriverà il mese prossimo : "La Procura generale ha accolto favorevolmente la nostra tesi, siamo convinti che la bambina debba essere restituita ai genitori naturali, nei confronti dei quali non è emerso alcun elemento sfavorevole. Crediamo sia giunta l’ora che si metta fine al calvario della piccola che ha trascorso i suoi primi anni tra comunità a genitori adottivi. I miei assistiti oggi erano emozionati e coraggiosi, hanno grande fiducia nella giustizia».

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