Cronaca

Fiumicino, il Ministro Delrio convoca i vertici Enac e Adr

La riunione sarebbe prevista per il 4 agosto. Intanto la situazione dell'aeroporto romano torna lentamente alla normalità - FOTO E VIDEO

Fiumicino-blackout

Ci mancava anche il blackout elettrico all'aeroporto di Fiumicino. Dopo l'incendio di due giorni fa (a seguire il resoconto degli eventi), ieri mentre faticosamente l'attività di decollo e atterraggio stava riprendendo, l'intero scalo romano è andato in tilt per un blackout elettrico durato circa 20 minuti: niente aria condizionata, monitori dei voli spenti, scale mobili e ascensori bloccati.

L'Enac, Ente nazionale per l'aviazione civile, ha informato oggi nel pomeriggio che l'operatività dell'aeroporto di Roma Fiumicino "sembra essere in linea di massima tornata alla regolarità del periodo, con alcuni ritardi non particolarmente significativi, sia per quanto riguarda le compagnie tradizionali, sia per quelle low cost che operano sullo scalo". "In particolare - si legge nella nota diffusa dall'Enac - la compagnia Vueling sta regolarizzando, con il supporto della società di gestione Aeroporti di Roma, il proprio servizio anche in termini di riprotezione dei passeggeri, di assistenza e di informazioni". Nella giornata di ieri l'Enac aveva contattato l'autorità per l'aviazione civile spagnola e i vertici della compagnia Vueling che avevano assunto l'impegno di risolvere al più presto la situazione con interventi mirati "che sono stati attuati dalla compagnia stessa, in cooperazione con Adr, e che dovrebbero far tornare alla normalità operativa in breve tempo", si legge ancora nel comunicato. Enac evidenzia, inoltre, che "in questi giorni eventuali possibili ritardi contenuti potrebbero sempre verificarsi in considerazione del fatto che ci troviamo in uno dei momenti di maggior traffico aereo dell'anno; l'aeroporto di Roma Fiumicino, infatti, in giornate come questa arriva a gestire flussi di circa 140.000 passeggeri".

Intanto, il ministro delle infrastrutture e trasporti, Graziano Delrio, avrebbe convocato i vertici dell'Enac e della società Aeroporti di Roma sui disservizi allo scalo romano di Fiumicino. È quanto si apprende da fonti vicine al dossier. Il ministero avrebbe convocato il presidente dell'Enac, Vito Riggio, e il presidente della società aeroporti di Roma, Fabrizio Palenzona, per la mattina di martedì prossimo 4 agosto. Secondo le stesse fonti Delrio incontrerà i vertici di Enac e Adr per verificare la ricaduta degli eventi sulla gestione dell'aeroporto e sull'assistenza fornita ai passeggeri.

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La rabbia dei passeggeri

Aeroporti di Roma ha comunicato da subito che l'incidente è stato causato da un corto circuito presso una cabina di media tensione.

Ma non è bastato. All'ennesimo volo cancellato sin da ieri è esplosa la rabbia dei passeggeri stremati da giorni di attese e rinvii. Questa volta a finire nel mirino sono state in particolare le compagnie low-cost. La biglietteria della Vueling è stata assediata in un climax di tensione arrivato alle urla contro i dirigenti della compagnia spagnola. "Vergogna, vergogna", hanno urlato in coro sotto gli occhi di carabinieri, poliziotti e finanzieri chiamati a riportare la calma. Simile la situazione al terminal 2, quello dedicato ai voli "economici". Gli operatori sono stati "accerchiati" da chi, esasperato, tentava di rimediare ad una vacanza rovinata.

 

Alle partenze nazionali, invece, i disagi sono stati piuttosto contenuti, anche se in molti hanno dovuto attendere ore e ore prima di poter finalmente salire sul proprio volo. "È un anno che faccio sacrifici per poter andare a trovare mia figlia in Sicilia - si sfoga unna signora - e questo è il regalo che mi fanno". A pochi passi da lei, che potrà raggiungere i familiari solo sabato prossimo (salvo ulteriori rinvii), si snoda una fila chilometrica di passeggeri diretti ai desk del check-in. La cancellazione dei voli di due giorni fa per l'incendio alla pineta adiacente all'aeroporto ed il blackout di ieri non hanno certo aiutato, tutt'altro.

Disagi ai quali si aggiungono quelli ormai "cronicizzati" in seguito al rogo che ha divorato il Terminal 3 a maggio. "Io voglio sapere cosa devo fare. Non ci è stata data alcuna informazione", si lamenta un passeggero diretto a Monaco. Solo dopo un'ora saprà che quel volo non c'è più. Almeno per oggi.

I dirigenti della compagnia low-cost si fanno attendere, qualcuno è' in ferie, altri difficilmente rintracciabili. L'attesa non fa che esasperare i toni e lo sfogo contro operatori aeroportuali e forze dell'ordine arriva si materializza poco dopo quando sono costretti ad intervenire prima i carabinieri e poi finanza e polizia. "E anche oggi mi toccherà andare in albergo e tornare domani": nelle parole dell'ennesimo passeggero esasperato è racchiuso il sunto di due giornate da "brividi" per chi ha provato a mettersi in volo.

Il blackout

La polemica si è scatenata immediatamente su Twitter ieri, dopo che molti utenti hanno subito iniziato a parlare di "aeroporto bloccato", "altri disagi oltre ai ritardi" spiegando che il blackout sarebbe durato circa 20 minuti. "Fiumicino si è spento", scrive un altro passeggero in attesa del proprio volo.

La corrente elettrica, secondo quanto riferiscono alcuni presenti nell'aeroporto, è venuta a mancare intorno alle 11.45. Il blackout ha mandato in tilt anche i sistemi d'allarme di alcuni negozi. Durante il blackout elettrico le operazioni della torre di controllo all'aeroporto di Fiumicino sono proseguite regolarmente grazie ai gruppi di continuità assoluta di cui il sistema operativo dell'Enav è dotato. Pertanto, decolli ed atterraggi degli aerei, a quanto si è appreso, si sono svolti regolarmente.

L'Enac è intervenuta e dopo l'incendio di ieri ha convocato per il giorno 6 agosto gli Accountable Manager di Aeroporti di Roma e di Alitalia. In particolare, si legge nella nota, "in relazione all'operatività dell'Aeroporto di Roma Fiumicino che ha subito forti limitazioni nel pomeriggio di ieri, 29 luglio 2015, a seguito dell'incendio che ha interessato alcune zone limitrofe allo scalo, ma comunque esterne al perimetro aeroportuale, l'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile, rende noto di aver convocato per il giorno 6 agosto gli Accountable Manager di Aeroporti di Roma, societa' che ha la gestione totale degli scali romani, e di Alitalia, il vettore principale che opera su Roma Fiumicino. Motivo della convocazione - conclude la nota - è quello di verificare la rispondenza delle azioni poste in essere dopo l'incendio di ieri a quanto previsto dalla normativa vigente e di ribadire obblighi e competenze normativamente individuati a carico delle due figure che sono responsabili, sotto profili ben specificati, sia della sicurezza, sia dell'operatività dell'aeroporto".

L'incendio nella pineta

Dopo l'incendio al Terminal 3 dello scorso maggio (80 milioni di euro la stima dei danni fino ad oggi), un rogo alla vicina pianeta di Focene il 29 luglio ha bloccato lo scalo per un'ora e mezza. Il premier Matteo Renzi si è infuriato e ha chiamato il ministro dell'Interno Angelino Alfano mentre la procura di Civitavecchia ha aperto un'inchiesta.


 

Sterpaglie a fuoco

Le fiamme - favorite dal forte vento - hanno bruciato una vasta zona di sterpaglie vicino ad una via che corre parallela al perimetro dell'aeroporto romano. L'incendio si è sviluppato intorno alle 13 ed è stato spento alle 20. Sono intervenute dieci squadre e due Canadair dei vigili del fuoco, insieme ad uomini del Corpo forestale dello Stato ed alla Protezione civile di Roma. Alle 14.20 è stato disposto il blocco di tutti i decolli dallo scalo a causa dell'imponente colonna di fumo che si è alzata dal rogo. I decolli sono ripresi alle 15.45. Tanti i ritardi dei voli ed i disagi per i passeggeri, molti dei quali rimasti sui velivoli in pista.

L'origine dolosa

È stato il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, ad ipotizzare un'origine dolosa dell'incendio, facendo notare che "le fiamme si sarebbero propagate da 2-3 punti diversi, anche lontani tra di loro. Nessuno mi potrà convincere della casualità dell'incendio", ha detto. La procura di Civitavecchia procede, per il momento, per incendio. Saranno le risultanze dei vigili del fuoco e degli esperti, attese dagli inquirenti, a determinare se gli accertamenti dovranno proseguire o meno per incendio doloso.

L'intervento di Renzi

I magistrati hanno dato incarico al Corpo Forestale di presidiare l'area interessata dal rogo in attesa di procedere ai primi rilievi per stabilire la natura dell'incendio. Ieri pomeriggio Renzi ha chiamato Alfano per avere informazioni ed immediata verifica da parte delle forze dell'ordine sulla situazione dell'aeroporto di Fiumicino. Adesso basta, è il ragionamento del premier, è impensabile che il principale hub italiano sia in balia di incidenti o peggio di malintenzionati. Se davvero l'incendio di oggi che ha paralizzato l'aeroporto fosse doloso, sottolineano le stesse fonti di governo, ci troveremmo di fronte ad un atto gravissimo, le cui conseguenze impattano direttamente su una delle principali infrastrutture del Paese, sul turismo e sull'economia.

È la seconda volta che Fiumicino viene messo in ginocchio e questa situazione, concludono fonti di Palazzo Chigi, è intollerabile. Da parte sua, Alfano, definisce un "bene" l'apertura dell'inchiesta da parte della magistratura.

 
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