L'Esercito italiano ha celebrato i suoi 155 anni con una manifestazione (conclusa con un carosello storico in uniformi dell'Ottocento) tenutasi all'Ippodromo militare di Tor di Quinto, presente anche il presidente Sergio Mattarella, che ha tra l'altro consegnato cinque medaglie d'oro ad altrettanti soldati per operazioni rischiose svolte a Shindand, in Afghanistan.

Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ha invece elogiato nel suo intervento l'Esercito per "l'altissimo grado di consenso che esso, insieme alle altre forze armate, è riuscito a conseguire in maniera trasversale tra tutti i cittadini italiani, per il grande rispetto che si è guadagnato in abito internazionale, anche da parte dei leader di quelli che sono considerati gli eserciti migliori del mondo, ma soprattutto per le dimostrazioni di riconoscenza e di considerazione ricevuti dalle popolazioni locali delle aree di crisi in cui le donne e gli uomini della nostra Forza Armata sono stati chiamati ad operare".

Attualmente sono oltre 3 mila (su 13 mila effettivi) i nostri soldati impegnati in operazioni di stabilizzazione all'estero, dall'Afghanistan al Libano, dal Kosovo all'Iraq. Al proposito il capo di Stato Maggiore dell'Esercito, generale Danilo Errico, ha sottolineato "la grande professionalità e le indiscutibili competenze, nonché la determinazione e l'incondizionata dedizione di tutto il personale dell'Esercito che, in linea con quello spirito di servizio, silenzioso e concreto che da sempre è il suo tratto distintivo, si conferma tanto autentica risorsa per il Paese in campo nazionale, quanto imprescindibile strumento di politica estera".

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