Ecco quali sono i paesi europei che prevedono il carcere per la diffamazione

Dove, come e per quanto tempo i giornalisti finiscono in carcere per un articolo considerato diffamatorio.

Ecco quali sono i paesi europei che prevedono il carcere per la diffamazione

– Credits: Web

Quali pene sono previste per il reato di diffamazione a mezzo stampa nei 45 paesi del Consiglio d’Europa? La risposta nel rapporto ufficiale del novembre 2012, stilato dallo stesso Consiglio.

Andorra: è previsto il carcere fino a 3 anni.
Armenia: reato depenalizzato nel 2010; in sede civile si segnalano elevatissime pene pecuniarie.
Austria: è reato, ma non è previsto il carcere.
Azerbaijan: carcere fino a 5 anni se si diffama il presidente, a scalare se si toccano politici di rango
inferiore. Molti giornalisti sono stati incarcerati per questo.
Belgio: è reato, ma niente carcere.
Bosnia-Erzegovina: depenalizzato nel 2002.
Bulgaria: è reato. Però dal 2000 non è più previsto il carcere.
Croazia: niente carcere dal gennaio 2013.
Cipro: depenalizzato nel 2003. Salvo per i capi di Stato esteri e per la guardia nazionale.
Repubblica ceca: fino a 2 anni di carcere.
Danimarca: fino a 2 anni di prigione.
Estonia: depenalizzato salvo che per politici e giudici (fino a 2 anni di reclusione).
Finlandia: è reato, ma senza carcere.
Francia: è reato, ma prevede solo multe. Carcere per i reati di odio razziale religioso fino a 1 anno
Georgia: non è più reato dal 2004.
Germania: fino a 5 anni di prigione; mai però un giornalista è stato condannato al carcere.
Grecia: fino a 2 anni di reclusione.
Irlanda: depenalizzato dal 2010.
Islanda: fino a 1 anno.
Italia: fino a 5 anni (nel caso di diffamazione del presidente). Si segnalano diversi casi di giornalisti
condannati alla prigione per diffamazione.
Lettonia: depenalizzato.
Liechtenstein: è reato, ma senza carcere.
Lituania: fino a 2 anni di carcere.
Lussemburgo: è reato,ma senza carcere.
Macedonia: è reato, ma senza carcere.
Malta: fino a 6 mesi di reclusione.
Moldova: depenalizzato nel 2004, salvo che la diffamazione riguardi le autorità dello stato (fino a 7 anni di prigione).
Monaco: prigione fino a 1 anno.
Paesi Bassi: carcere fino a 6 mesi (ma se riguarda il re 5 anni, se la famiglia reale 4 anni).
Montenegro: depenalizzato nel 2011.
Norvegia: fino a 3 anni (5 se riguarda il re e la sua famiglia).
Polonia: fino a 1 anno (3 se si diffamano il capo dello stato, la bandiera o la nazione
Portogallo: carcere fino a 2 anni.
Regno Unito: depenalizzato nel 2009.
Romania: depenalizzato nel 2006.
Russia: depenalizzato nel 2011, ma ora la Duma sta tornando sui suoi passi.
San Marino: pena massima 1 anno.
Slovacchia: fino a 5 anni, ma soltanto nel caso d’incitamento all’odio razziale.
Slovenia: reato (include il reato di «gossiping») Il carcere è previsto solo in caso d’incitamento razziale contro il popolo sloveno e le comunità ungherese e italiana residenti in Slovenia.
Spagna: fino a 2 anni. Ma non c’è mai stato un giornalista condannato.
Svezia: reato, ma senza carcere.
Svizzera: fino a 180 giorni o ammenda (ogni giorno di carcere è riscattabile, pagando).
Turchia: fino a 3 anni (4 se si diffama il presidente). Ci sono diversi giornalisti oggi in carcere per diffamazione.
Ucraina: depenalizzato nel 2001.
Ungheria: carcere fino a 2 anni.

© Riproduzione Riservata

Commenti