Cronaca

Droga, la 'ndrina Cristello voleva il monopolio assoluto di Milano

L'indagine dei Carabinieri ha portato all'arresto di nove persone affiliate ad una delle cosche in lotta per lo spaccio di droga nel capoluogo milanese

Nadia Francalacci

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La ‘ndrina Cristello voleva il monopolio del traffico di stupefacenti in Brianza e a Milano. Nove le persone arrestate questa mattina in una operazione congiunta dei carabinieri di Milano, Como e Monza Brianza, con l’accusa di traffico di stupefacenti, porto e detenzione di armi, tentato omicidio e lesioni personali

Gli arrestati sarebbero tutti affiliati alla cosca dei Cristello, in parte già smantellata nelle precedenti operazioni antimafia che hanno riguardato la Lombardia, intesa sia come locale di 'ndrangheta che come area territoriale. Le persone finite in manette, infatti, gestivano lo spaccio di droga a Seregno e Giussano e a Mariano Comense. Approfittavano del loro cognome, Cristello, per intimorire gli avversari di spaccio e garantirsi il monopolio dello stupefacente in Brianza e nel capoluogo lombardo.

L’indagine è iniziata dopo un atto intimidatorio che si verificato a marzo 2014 nei confronti di un socio di una discoteca della Brianza: sette i colpi d'arma da fuoco sparati contro la sua automobile.
I carabinieri identificarono subito come responsabili e mandatari dell'intimidazione persone che gravitavano attorno alla famiglia di 'ndrangheta dei Cristello, cosca operante a Seregno e Desio, e impegnata nel Nord Italia in smercio e detenzione di cocaina.

Ma alcune cosche dell’ndrangheta ormai da decenni stanno cercando di assumere il monopolio nello spaccio di stupefacenti in Lombardia.

Il boss pentito Antonino Belnome, arrestato a luglio 2010 a seguito dell'indagine Crimine Infinito che portò in carcere 300 affiliati tra la Calabria e la Lombardia, ha raccontato di contrasti interni tra le cosche Gallace e Novella, attive dalla Brianza all'hinterland milanese.

Dall'indagine che si è conclusa questa mattina è emerso come la famiglia di 'ndrangheta Cristello, a seguito dei danni economici subiti a causa dei processi a cui alcuni parenti e soci in affari, si stava nuovamente organizzando per prendere il predominio del territorio attraverso il mercato dello stupefacente e stava pianificando nuove modalità per arricchirsi.

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