Cronaca

Droga, a Milano sgominata maxi organizzazione italo-albanese

La cocaina arrivava dai Paesi Bassi a bordo di tir. La polizia ha arrestato 31 persone, per cinque di loro sono stati emessi mandati d'arresto europeo

Nadia Francalacci

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Mescolata a frutta e verdura oppure tra cellulari e computer. È così che la cocaina arrivava a bordo di autoarticolati dai Paesi Bassi in territorio italiano. La centrale dello spaccio era Milano.

Da qui, un’organizzazione composta da italiani e albanesi smistava gli stupefacenti: Milano e le province di Monza Brianza e Siracusa, erano le piazze dello spaccio.

Traffico internazionale di cocaina

Un traffico internazionale che era iniziato dal gennaio 2014 e che ha portato in carcere, questa mattina, 29 persone, 19 italiane tra cui 2 donne, e 10 albanesi, nonché gli arresti domiciliari per altre 2 persone, un uomo e una donna, entrambe italiane. Nei confronti di 5 indagati, invece, sono stati emessi mandati d’arresto europeo.

L’operazione “Dexter”

L’operazione della Squadra mobile della Polizia di Stato di Milano, denominata “DEXTER”, ha già portato in carcere 9 persone, arrestate in flagranza di reato, e sequestrato circa 10 kg di cocaina, 15 kg di hashish, 680 grammi di marijuana ed un pistola detenuta illecitamente.

L’indagine, è iniziata seguendo gli spostamenti di alcuni rapinatori, in quel momento inattivi, ma poi si è sviluppata su alcuni trafficanti di droga in contatto con loro. Dai primi indagati, italiani impegnati nella distribuzione di droga in questa provincia, gli investigatori sono risaliti ai trafficanti internazionali di droga legati alla criminalità albanese.

Questo gruppo sfruttava, per le importazioni dai Paesi Bassi, la complicità di autotrasportatori che, dietro compenso, accettavano di trasportare la cocaina insieme alla merce lecita.


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