Dove la scuola è da premiare
Dove la scuola è da premiare
Cronaca

Dove la scuola è da premiare

Dalla provincia di Pavia la storia (e le foto) di un istituto che si è dimostrato un eccellenza

Un esempio virtuoso di questi tempi fa piacere trovarlo, soprattutto nel mare agitato della scuola. Non lontano da Milano, nel Comune di Torrevecchia Pia (PV), 3.600 abitanti e una giovane giunta civica, in pieno lockdown era stata finita e virtualmente inaugurata una scuola nella quale in ogni aula si può regolare illuminazione e temperatura, si misura costantemente il livello di anidride carbonica per garantire ad alunni e insegnanti una qualità dell'aria ottimale e dove l'efficienza energetica consente al Comune di recuperare quella parte di investimento fatto direttamente dalle casse dell'amministrazione. Insomma una di quelle strutture che ci aspetteremmo esistere nel nord Europa e che invece troviamo nella bassa Padana.


Addio termosifoni e benvenuto riscaldamento a pavimento, addio luci alogene sostituite dai led e oltre la struttura delle facciate un cappotto energetico di alto livello interrotto soltanto da infissi di qualità. E chi pensasse che sia esagerato deve ricordarsi che in Lombardia, tra risaie e rogge, le condizioni meteo invernali possono essere rigidissime quanto possono essere torride le estati.

Così i circa mille metri quadrati della vecchia scuola primaria si sono trasformati in un modello all'avanguardia e sono il luogo dove 164 bambini possono imparare al meglio. Torrevecchia Pia quest'anno ha in tutto una popolazione scolastica di circa 383 studenti comprese la scuola d'infanzia (84 bambini in una struttura che sarà anch'essa rimodernata), e le medie di primo grado (135 alunni), che però ha sede in un edificio più recente di quello appena rifatto. Il progetto di rinnovamento della scuola primaria "Giuseppe Bergamaschi" era iniziato sotto il mandato del precedente sindaco Roberto Nassi ed è stato terminato qualche mese fa con l'inaugurazione da parte dell'attuale primo cittadino Gerardo Manfredi, di professione maresciallo dell'Aeronautica Militare. L'impresa ha visto una spesa complessiva di 1,3 milioni di euro dei quali 850.000 circa (65%) ricevuti a fondo perduto dal GSE (Gestore Servizi Energetici), ovvero l'organismo del Ministero dello sviluppo economico che favorisce il miglioramento dell'efficienza degli edifici pubblici e che ha facoltà di premiare i progetti migliori con somme di denaro. Gli altri 450.000 euro necessari li ha messi la Regione Lombardia attraverso un bando dedicato. Di questi, la metà sono a fondo perduto, l'altra metà, ovvero circa 250.000 euro, da restituire in dieci anni senza interessi. Così il piccolo, ma evidentemente dinamico comune del Pavesotto, per un decennio dovrà rendere circa 24.000 euro alla regione, soldi che però vengono recuperati dalla minore spesa in elettricità e riscaldamento generati dalla scuola stessa, che prima erano di circa 60.000 euro l'anno e ora risultano essere meno della metà. Se si pensa che di questi tempi ci sono scuole che non ricevono banchi e neppure mascherine, mentre gli studenti di Torrevecchia Pia hanno a disposizione una scuola nuova, connessa, efficiente, dotata di biblioteca e soprattutto messa in funzione nei tempi giusti.

Ma anche un esempio di quanto possa fare un'amministrazione comunale che ha soltanto otto dipendenti con una giunta, anche se sarebbe meglio dire una squadra fatta di giovani con le idee chiare su che cosa serva al loro territorio. In grado di decidere, per esempio, che il prossimo edificio da inaugurare sarà una casa di riposo per poter assistere gli anziani della loro comunità senza sradicarli dall'amato paesello.

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