Don Rigoldi racconta la Jessica che conosceva

Su Panorama la testimonianza: "Non era tossica e non vendeva sesso. È impazzita quando il suo fidanzato è andato in carcere"

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Jessica Valentina Faoro, la ragazza di 19 anni accoltellata in un appartamento di via Brioschi a Milano – Credits: ANSA/FACEBOOK

Redazione

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"Jessica la conoscevo bene, è stata per un periodo nella nostra comunità, insieme al suo fidanzato Alessandro. Poi lui è andato in carcere per furto, a 18 anni, e lei è come impazzita". A raccontarlo a Panorama in edicola da giovedì 15 febbraio è Don Gino Rigoldi, cappellano del carcere minorile milanese Cesare Beccaria, che nella Comunità Nuova, da lui presieduta, ha accolto Jessica Valentina Faoro, la 19enne massacrata dal tranviere che la ospitava.
Jessica, dice Don Rigoldi, "non era tossica e non vendeva sesso.  Quando il suo ragazzo è finito in carcere, lei passava intere giornate sotto la finestra della sua cella, parlavano a gesti. Una cosa strazisante. Ma ce la potevano fare. Perché quando gli adolescenti sono seguiti, anche i più difficili si possono salvare. Alessandro adesso mi ha chiesto di comprargli un abito scuro, al funerale di Jessica vuole essere elegante come un principe. E spero di essere io a celebrarlo".

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