Stravolta l'agenda dei colloqui bilaterali Italia-Santa Sede

Dopo le dimissioni di Benedetto XVI c'è grande attesa per l'incontro legato all'anniversario dei patti Lateranensi - Tutto sulle dimissioni del Papa -

Il fulmine che ieri sera ha colpito la cupola di San Pietro; un segno dello Spirito? (Credits: Ansa/Alessandro Di Meo)

Ignazio Ingrao

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Il 12 febbraio doveva essere il giorno degli annuali colloqui bilaterali tra Santa Sede e Stato italiano in occasione dell’anniversario dei Patti lateranensi, nella meravigliosa cornice di Villa Borromeo, sede dell’ambasciata d’Italia presso la Santa Sede a Roma. Tutta l’attenzione di questi delicati colloqui che, tradizionalmente, servono a fare il punto sui rapporti tra il Vaticano, la Chiesa italiana e il Governo era concentrata all’imminente scadenza elettorale e al fatto che né Silvio Berlusconi né Angelino Alfano avrebbero partecipato al ricevimento previsto in ambasciata al termine degli incontri ufficiali.

Ora l’agenda di questo appuntamento è stata improvvisamente sconvolta: si ritroveranno da una parte il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e il premier Mario Monti, oltre ai presidenti della Camera e del Senato, e dall’altra i due principali protagonisti dell’imminente conclave: il segretario di Stato, Tarcisio Bertone, e il presidente della Cei, Angelo Bagnasco, accompagnati dai loro più stretti collaboratori.

E’ facile immaginare che più che di elezioni politiche italiane si parlerà delle speciali “elezioni” che si preparano Oltretevere. Molti saranno coloro che vorranno partecipare all’ambito ricevimento al termine dell’incontro. Ma dall’ambasciata d’Italia fanno già sapere che sarà aperto solo a un numero ristretto e sceltissimo di ospiti del mondo politico e dell’imprenditoria.
12 febbraio 2013

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