Come scoprire se si è posseduti dal demonio

L'esorcista José Antonio Fortea spiega quanti tipi di possessione esistono e quante sono le classi dei demoni - Satana sul web - Le sette in Italia 

Famiglia "posseduta" a Prato. Ecco in che modo si riconosce la possessione

– Credits: Getty Images

Nadia Francalacci

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“Sono posseduti dal Demonio”. Con questa frase due genitori e tre figli, di cui due maggiorenni e uno adolescente, si sono presentati sabato scorso all’ospedale di Prato. Due dei tre ragazzi presentavano ferite sugli arti superiori simili a bruciature e ustioni oltre a vari arrossamenti ed ecchimosi. I medici della struttura toscana ne hanno disposto immediatamente il ricovero e per l’intera famiglia, eccetto il ragazzo adolescente, è stato disposto il Tso, ovvero, trattamento sanitario obbligatorio.

Ma che tipo di ferite avevano sul corpo i figli di questa coppia? Gli stessi medici sembrano avere difficoltà nello stabilire l’origine di questi arrossamenti e lividi e la stessa procura delle Repubblica di Prato ha deciso di indagare. Alcuni infermieri, che hanno seguito i ragazzi, hanno però spiegato che si tratta di strane ferite superficiali e non di bruciature e ustioni come potevano apparire al momento del ricovero.  

Intanto la famiglia è stata dimessa ed è tornata in quella casa che loro stessi dichiarano "infestata dal Demonio". Solamente una delle figlie maggiorenni è ancora ricoverata. Per il ragazzo minorenne, invece, stata chiesta e ottenuta in queste ore la sospensione della patria potestà.

Ma quali sono i “sintomi” per capire se vi è una possessione maligna? Come riconoscere una possessione satanica?

L'esorcista José Anotonio Fortea all'interno del suo libro "Summa Daemoniaca”, spiega i tipi di “trance” e  di “classi di demoni”

"Quando uno spirito maligno entra in una persona, la prima cosa che fa è quella di  nascondersi, cercando di non farsi smascherare: la persona che è vittima di una possessione accusa strani dolori, ha strani pensieri, arriva a vedere e percepire cose che nel mondo "reale" sembrerebbero non esistere  come ad esempio ombre e fruscii, ma non sempre arriva a pensare che è posseduta da un demonio".
Non è facile dunque, smascherare un'eventuale presenza maligna.  "Gli esorcisti- spiega José Anotonio Fortea,  durante le preghiere, stanno attenti al verificarsi di alcuni "segni" capaci di rivelare la presenza occulta di uno spirito diabolico. Qualora questi "segni" ci presentassero, gli esorcisti devono iniziare con gli esorcismi veri e propri."

Ecco come li riassume Padre  José Anotonio Fortea

Casi di possessione con "trance" manifesta
Il soggetto durante la preghiera dell'esorcista volta ad indagare il presunto stato di possessione quando ha dentro di sé un demonio, solitamente comincia a irrigidirsi assumendo un'espressione di tensione sul volto e sulle mani. Se si continua a pregare potrebbe iniziare a gridare con una voce diversa e maligna. Talvolta però potrebbe cominciare a ridere improvvisamente, in modo maligno. Altre volte potrebbe fremere e rivolgere gli occhi all'indietro facendo vedere solo il "bianco". oppure, potrebbe inveire usando un linguaggio blasfemo. Uscito dalla "trance", però, non si ricorda di nulla.
 
Casi di possessione senza "trance" manifesta 
Potrebbe capitare che il presunto posseduto non presenti alcunché di "sospetto": qui l'esorcista, qualora abbia un motivo fondato di ritenere possibile la possessione, deve continuare a pregare intensamente sul soggetto. Nel momento in cui il demonio non ce la dovesse fare più a resistere, il posseduto potrebbe spalancare gli occhi e ordinare con una voce “maligna” di smettere di pregare. Lo stato di "trance" in questo caso non si vede  non ci sono neppure gli occhi rovesciati. Ma anche qui, non appena il soggetto torna in sé, non ha modo di ricordarsi di nulla.
 
Poi Padre José Anotonio Fortea  parla e descrive  le classi di Demoni che si suddividono in Demoni aperti, Demoni chiusi, Demoni muti.

Demoni "aperti"
Si dicono demoni "aperti" quelli che quando si manifestano fanno sì che la loro vittima inizi a parlare mantenendo gli occhi aperti. Nell'intento di nascondere la sua presenza, potrebbe succedere che il demonio - facendo adottare al posseduto una voce e dei gesti normalissimi - faccia dire all'esorcista che non capisce il senso delle sue preghiere, rida di lui e affermi che il problema da cui è affetto e solo "psicologico": in realtà il posseduto è già in uno stato di trance. L'esorcista - se ha motivo di ritenere reale lo stato di possessione - non deve lasciarsi ingannare: il sospetto deve sorgergli dal fatto che il presunto posseduto si è recato da lui spontaneamente, e che adesso non ha senso che riconduca il tutto a un mero problema di natura psicologica. Terminate le preghiere di indagine, ad ogni modo, se si interrogasse il soggetto sul perché avesse deriso l'esorcista negando l'eventualità di una sua possessione e questi non dovesse ricordarsi di nulla, allora si può stare certi: è possessione. 
Nonostante questo stratagemma, solitamente il manifestarsi di questa classe di demoni avviene con "segni" molto più eclatanti: parlano molto, sono violenti, hanno uno sguardo di odio e richiedono l'assistenza di alcune persone pronte a tenerli fermi per evitare che possano fare del male e se stessi o agli altri.
 
Demoni "chiusi"
I demoni "chiusi" (clausi), sono particolarmente abili nel nascondersi. Questa classe di demoni, fa sì che il posseduto tenga gli occhi chiusi quando entra in "trance". Può capitare che i clausi  per nascondere la loro presenza cerchino di resistere alla preghiera per diversi minuti. Poi, ad un certo punto il demone non ne potrà più delle preghiere e si manifesterà rivoltando sotto le palpebre, gli occhi all'indietro, senza fare ulteriori movimenti "sospetti". L'esorcista che volesse accertare lo stato di possessione, continuando a pregare, dovrebbe sollevargli le palpebre: scoprirebbe che le pupille sono "bianche". In questi casi bisogna stare particolarmente attenti, perché non appena si smette di pregare, il posseduto ritorna in sé senza ricordare nulla di quanto accaduto. Se l’esorcista non  si accerta prima del "segno" delle pupille rovesciate,  potrebbe pensare di avere a che fare con una persona non posseduta. Anche i demoni clausi, quando vengono smascherati, parlano e gridano, ma solitamente sempre con gli occhi chiusi.

Demoni "muti" 
 I demoni chiusi, o clausi, a volte nel manifestarsi, pur tenendo gli occhi chiusi, non proferiscono parola: in questo caso si parla di demoni muti.

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