Coppia dell'acido, Boettcher condannato a 23 anni

Il broker, complice di Martina Levato, è responsabile dell'aggressione a Stefano Savi, rimasto sfigurato. Che dice: "Spero non esca mai più"

coppia-acido-sfigurato

Alexander Boettcher oggi in aula nell'udienza del processo a suo a carico dove è accusato, assieme all'amante Martina Levato, di aver sfigurato al volto con l'acido lo studente universitario Stefano Savi. Milano, 16 settembre 2015 – Credits: ANSA/ DANIEL DAL ZENNARO

Redazione

-

Alexander Boettcher è stato condannato a 23 anni nel processo milanese con l'accusa di associazione per delinquere per una serie di aggressioni con l'acido. Lo ha deciso il collegio dell'undicesima sezione penale. Il collegio di giudici, presieduto da Elena Bernante ha disposto che il broker versi come provvisionale di risarcimento 1,2 milioni di euro a Stefano Savi, il giovane che venne sfigurato il 2 novembre del 2014.  Il broker era già stato condannato lo scorso giugno a 14 anni per aver sfigurato Pietro Barbini. All'ex amante Martina Levato sono già stati inflitti 14 e 16 anni nei due processi sui blitz con l'acido.

- LEGGI ANCHE: Alexander Boettcher e gli altri possono essere riabilitati?

"Spero che non esca più di cella". È una delle prime battute di Stefano Savi, subito dopo la lettura della sentenza. Savi ha aggiunto di essere "risollevato" per la condanna e ha detto: "L'importante è che abbiano stabilito chi è il colpevole. Se l'è cercata lui".

Il suo legale, Michele Andreano, nella parte conclusiva della sua arringa per chiedere "l'assoluzione con formula piena" aveva anche citato  un passaggio del libro L'innocenza del mostro scritto dall'avvocato Rosario Bevacqua, morto lo scorso gennaio, che fu difensore di Pietro Pacciani. Andreano ha letto in aula alcune frasi tratte dal libro del difensore del cosiddetto "mostro di Firenze" e, in particolare, la parte in cui Bevacqua spiegava che "per quanto infame" possa essere la vita di un imputato, il processo deve essere "giusto" e deve tenere fuori le suggestioni e i "sentimenti".

Il difensore di Boettcher, infatti, ha sottolineato più volte che il broker ha avuto una "vita inenarrabile e perversa" ma che a suo carico "non ci sono prove". Per la difesa, infatti, il presunto basista Andrea Magnani, già condannato a 9 anni e 4 mesi, "si è inventato una storiella che fa buchi da tutte le parti" quando ha fornito elementi che legano Boettcher anche all'aggressione di Stefano Savi, oltre che a quella tentata ai danni di Giuliano Carparelli.


© Riproduzione Riservata

Commenti