Cronaca

Code al Tribunale di Napoli: avvocati sfondano vetrata, feriti due agenti

Due responsabili sono già stati identificati dall'autorità giudiziaria, mentre il procuratore ha annullato l'obbligo del metal detector per i legali

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Redazione

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Tutti a invocare maggiori controlli di sicurezza nei tribunali dopo i tre morti di Milano, ma pochi disposti ad accettare l'inevitabile allungarsi dei tempi all'ingresso. In particolare a Napoli, dove un gruppo di avvocati ha prima bloccato via Grimaldi, dove è posto uno dei tre accessi al Palazzo di Giustizia, dopo di che ha tentato di sfondare il varco d'ingresso infrangendo una vetrata e ferendo due agenti della polizia penitenziaria, medicati in seguito in ospedale. A quanto si è appreso, due avvocati che hanno partecipato all''assalto sono stati identificati dalla polizia penitenziaria ed è probabile che saranno denunciati nelle prossime ore.

La soluzione? Tutto come prima
Dopo gli incidenti il procuratore generale della Repubblica di Napoli, facente funzioni, Francesco Mastrominico, ha dato disposizione per motivi di ordine pubblico di consentire l'accesso agli avvocati con la sola esibizione del tesserino e non passando per i metal detector. In pratica si è tornati alla norma che ha consentito a Claudio Giardiello di entrare con una pistola all'interno del Tribunale di Milano, esibendo un tesserino generico...

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