Cronaca

Città: ecco le 10 più care del mondo

Tanta Europa (ma niente Italia) e molta Asia nelle prime posizioni della classifica dell'Economist. Siria, Venezuela e India in fondo alla classifica

Singapore

Marta Buonadonna

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Se state pensando a Londra, Tokyo e Venezia, ricredetevi: è Singapore la regina delle città più care del mondo. L'ha incoronata il rapporto intitolato Worldwide Cost of Living 2018 della Intelligence Unit del settimanale inglese The Economist che da trent'anni analizza i prezzi in 133 città del mondo. Le prime dieci posizioni sono occupate per metà da città europee, una sola delle quali, Parigi, al secondo posto, si trova in un paese dell'area euro.

La classifica

1. Singapore (Singapore)
2. Parigi (Francia)
3. Zurigo (Svizzera)
4. Hong Kong (Cina)
5. Oslo (Norvegia)
6. Ginevra (Svizzera)
6. Seoul (Corea del Sud)
8. Copenaghen (Danimarca)
9. Tel Aviv (Israele)
10. Sydney (Australia)

New entry e uscite eccellenti

Tel Aviv, in Israele, che era 34° appena cinque anni fa, è ora la nona città più costosa del mondo secondo il sondaggio. Sono aumentati in particolare i prezzi di acquisto, assicurazione e manutenzione dell'auto, che spingono i costi di trasporto del 79% al di sopra dei prezzi di New York, presi come riferimento. Tel Aviv è anche la seconda città più costosa nel sondaggio in cui comprare alcolici. Tokyo, capitale del Giappone era la città più cara 2013, ma da allora ha ceduto parecchie posizioni e oggi non figura nemmeno nella Top Ten. Il secondo posto di Parigi è invece una conferma, dal momento che la capitale francese si colloca stabilmente nelle prime 10 posizioni dal 2003.

Il piazzamento di New York ha visto alti e bassi negli ultimi anni. Era 27° cinque anni fa, poi era arrivata a ricoprire la nona posizione, lo scorso anno, ma ora è scesa al 13° posto a causa dell'indebolimento del dollaro Usa nel 2017, che ha anche influito sulla posizione anche di altre città degli Stati Uniti.

Prezzi pazzi

Nelle varie città monitorate i prezzi non sono però uniformemente alti, dipende da cosa si compra. Le città asiatiche tendono a essere i posti più cari per fare la spesa generale, mentre le città europee tendono ad essere più costose per gli acquisti per la casa, la cura della persona, l'intrattenimento. E all'interno della top ten vi è una grande variabilità per quel che riguarda i prezzi dei singoli prodotti.

Quale esempio? Un chilo di pane a Singapore costa mediamente 3,71 dollari, contro i 6,45 dollari di Ginevra. Se poi volete una bottiglia di vino, a Tel Aviv la pagherete in media la bellezza di 24 dollari mentre a Parigi ve ne costerà solo 12. Anche sulle sigarette le differenze sono sbalorditive, ma questo è dovuto in larga parte alle tasse applicate da alcuni paesi per scoraggiare il fumo: a Seoul un pacchetto cosa in media 4 dollari, a Sydney 24.

In fondo alla classifica

Se si trovano in Asia parecchie delle città più care del sondaggio, sono asiatiche anche diverse di quelle con i prezzi più bassi, quindi più povere. Al 133° posto per l'indice dei prezzi troviamo Damasco, capitale della Siria martoriata da anni di guerra. Poco meglio fa Caracas, in Venezuela, paese in profonda crisi economica, al 132°. Seguono Almaty, in Kazakhstan, Lagos, in Nigeria e poi Bangalore in India e Karachi in Pakistan, Algeri, in Algeria, Chennai, sempre in India, Bucarest, in Romania, unica città europea tra le meno care, e infine Nuova Delhi, sempre in India.

E i prezzi? A Damasco un chilo di pane costa 60 centesimi di dollaro, ad Almaty, in Kazakhstan, un pacchetto di sigarette poco più di un dollaro, e il prezzo della benzina a Caracas è praticamente pari a zero. Gli autori del rapporto fanno notare che esiste una correlazione tra la classifica del costo della vita e la sua classifica sorella, ovvero l'indagine sulla vivibilità. In parole povere, le città più economiche tendono a essere anche le meno vivibili.

 

50.000 prezzi

Quello sul costo della vita nel mondo è un sondaggio semestrale dell'Economist Intelligence Unit che mette a confronto più di 400 prezzi di 160 prodotti e servizi in ogni città considerata, con un totale di oltre 50.000 prezzi reali applicati al consumatore rilevati. Questi includono cibo, bevande, vestiti, forniture per la casa e articoli per la cura personale, gli affitti, i trasporti, le bollette, le rette delle scuole private, il costo dell'aiuto domestico e i costi per le attività ricreative.

Nell'indagine, condotta da più di 30 anni, tutte le città sono confrontate con una città base, New York, che ha un indice fissato a 100. Per farsi un'idea delle differenze, basta sapere che Singapore ha ottenuto in indice di 116, Damasco di 26. 

Per saperne di più

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