Cronaca

Ciclone Bergoglio su Civiltà Cattolica

La nomina di un Pontefice proveniente dalla Compagnia del Gesù accelera i cambiamenti nella storica rivista dei gesuiti

Soffia il vento delle riforme nella Chiesa cattolica. Il “ciclone Bergoglio” si prepara a far saltare equilibri cristallizzati da decenni, abitudini mai mese in discussione, situazioni date per scontate. E i primi a interpretare il nuovo “spirito del tempo” nella Chiesa non potevano che essere i confratelli del pontefice, i gesuiti.

La Civiltà Cattolica, l’autorevole quindicinale della Compagnia di Gesù approvato dalla Segreteria di Stato vaticana, dopo 40 anni cambia veste. A promuovere questo rinnovamento della grafica e dell’impostazione della rivista è stato il nuovo direttore, padre Antonio Spadaro, di appena 46 anni, succeduto un anno fa al settantacinquenne padre Gian Paolo Salvini. In realtà sono mesi che la redazione della Civiltà cattolica, composta esclusivamente da gesuiti (“il collegio degli scrittori”, che abitano tutti insieme a Villa Malta, a Roma), sta lavorando al restyling della rivista, ben prima della rinuncia di Benedetto XVI. Cambia la copertina, cambia il carattere utilizzato. Vengono modificate le rubriche, si punta a una maggiore integrazione tra formato cartaceo e formato per il web.

Le dimissioni di Ratzinger e l’elezione del nuovo pontefice gesuita hanno poi indotto la rivista a serrare i tempi della riforma. La nuova veste della Civiltà Cattolica sarà presentata alla stampa il prossimo 5 aprile ed è già stata approvata dalla Segreteria di Stato vaticana. Un’accelerazione dovuta forse anche al fatto che si prevede che Francesco possa nominare presto un nuovo Segretario di Stato e, in tal caso, i gesuiti avrebbero dovuto ridiscutere con il successore di Tarcisio Bertone il restyling della rivista.

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