Chiara Degl'Innocenti

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Luca Scatà, l'agente che aveva colpito a morte l'attentatore della strage di Natale al mercatino di Berlino, ha lasciato Milano. Stessa sorte per il collega Cristian Movio che dal terrorista Anis Amri era stato ferito ad una spalla durante il fermo poi sfociato in una sparatoria.

Un trasferimento che, come sostengono dalla questura di Milano, è "il riconoscimento per un'azione straordinaria" ed è stato preso rispettando le "legittime aspirazioni" dei due colleghi. Un premio.

I nomi di Scatà e Movio, gli agenti di pattuglia la notte del 23 dicembre, erano stati resi noti dal ministro dell'Interno Minniti e poi riportati dalla stampa, una decisione che aveva scatenato non poche polemiche riguardo proprio alla loro sicurezza. Ora, per sicurezza, vivranno e lavoreranno lontani da Milano.

Luca Scatà il 23 dicembre era stato definito, giustamente, un eroe. In prova presso la polizia di Stato da soli 9 mesi, a soli 29enne alla vigilia di Natale non aveva esitato, riconoscendolo, a fermare e sparare contro Anis Amri, l'attentatore di Berlino che aveva lasciato sull'asfalto 12 morti e 48 feriti

Una notizia diffusa in esclusiva dalla versione online del settimanale Panoramapanorama.it

Scatà, originario di Canicattini Bagni (in provincia di Siracusa) insieme all'agente scelto Cristian Movio, 36 anni, lavorava al Commissariato di Sesto San Giovanni. A dicembre, entrambi gli agenti avevano terminato la formazione attraverso un corso sui controlli ai potenziali sospetti di terrorismo chiamato Blink e organizzato dal Dipartimento della Polizia di Stato per tutti gli equipaggi italiani. Movio e Spatà avevano partecipato a questo corso esattamente un mese prima. Quindi erano pronti, in allerta. 

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Ora, a poco più di un mese dalla cattura del terrorista si parla di trasferimento ma, per il momento, non di promozione o di Stelle al merito. Silenzio anche da parte del governo della cancelliera Merkel che, a parte le dichiarazioni alla stampa, non ha mai fatto una telefonata per congratularsi per l'operato della Polizia italiana.

"La polizia è sempre stata il suo sogno - aveva spiegato la mamma di Luca Scatà dopo aver appreso dell'impresa eroica del figlio - Noi eravamo preoccupati ma l'abbiamo assecondato. Luca è forte e determinato e noi ne siamo orgogliosi". "Fa impressione pensare che due ragazzi abbiano percorso strade così diverse, mi spiace che sia morto un giovane, ma sapeva i rischi a cui andava incontro", avava continuato la signora Scatà. Amis Anri, l'attentatore di Berlino, era infatti quasi coetaneo dell'agente che gli ha sparato.



Questi i fatti. Scatà e il collega di pattuglia Cristian Movio si sono imbattuti nell'uomo più ricercato d'Europa, Anis Amri, il responsabile della strage di lunedì al mercatino di Natale di Berlino. Il ministro dell'Interno Marco Minniti in diretta streaming ha fornito i dettagli sull'uccisione del killer di Berlino avvenuta questa notte nel corso di un controllo di Polizia.

"Questa notte alle 3 del mattino nel corso di normale attività del territorio un pool della polizia di Stato ha fermato una persona che si aggirava con fare sospetto. Nel momento in cui è stato fermato l'uomo ha sparato colpendo l'agente Cristian Movio colpendo in parti non vitali. L'agente è ricoverato in ospedale ma non in pericolo di vita".

ll ministro dell'Interno ha inoltre spiegato che Amri "si aggirava con fare sospetto" e che "nel momento in cui è stato fermato, senza esitare ha immediatamente estratto la pistola e ha sparato verso l'agente di polizia che gli aveva chiesto i documenti per l'identificazione. Immediatamente la pattuglia ha reagito al fuoco" e l'uomo "è stato ucciso". La notizia che l'uomo ucciso nella sparatoria a Sesto San Giovanni era Anis Amri, il killer del mercatino di Natale a Berlino.

"La pattuglia era composta anche dall'agente Scatà che è rimasto illeso. La persona uccisa è risultato essere dopo le indagini del caso, Anis Amri, il presunto autore dell'attentato di Berlino. Ho avuto modo di parlare personalmente a Cristian Movio, gli ho fatto gli auguri. È un ragazzo molto determinato, una persona straordinaria che ho ringraziato per la sua straordinaria professionalità insieme al suo collega. Un'operazione fatta alle 3 di notte, in totale sicurezza". Infine il ministro Minniti ha concluso: "L'Italia deve essere orgogliosa".

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