Chiara Degl'Innocenti

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Agnolotti di patate dolci con burro e salvia, insalata di zucca, braciole di manzo con colatura di rafano e friarielli, dolci mignon con decorazioni autunnali. Questo il menu dell'ultima cena di Stato di Barack Obama che, per lo chef Mario Batali, passerà alla storia come una delle più importanti e impegnative della sua vita.

Dopo averla attesa ben otto anni, il 18 ottobre l'italoamericano indosserà la toque e guiderà la brigata ai fornelli della Casa Bianca

Il famoso chef di origini italiane, lo strenuo sostenitore della campagna alimentare di Michelle Obama Let's Move, il protagonista di Iron Chef 2010, colui che si presenta sempre con gli immancabili sandali di gomma Crocs arancioni, preparerà la cena di Stato a casa Obama a cui parteciperà il premier Renzi, insieme a una folta delegazione di "eccelenze" italiane.

Come lo chef sia riuscito ad arrivare a Washington è noto. Solo un mese fa Batali era riuscito ad incantare una volta di più Michelle Obama con stuzzicchini, antipasti e dessert grazie all'incursione della first lady al Babbo, ristorante ed enoteca nel Greenwich Village che il cuoco aveva aperto a New York alla fine degli anni '90 insieme alla star della ristorazione, Joe Bastianich.

Batali infatti ha tutte le carte in regola per servire i 500 ospiti della serata. L'unico timore sono solo il premier Matteo Renzi e la delegazione made in Italy: "Non sono mai preoccupato di servire pasta a un americano, ma con gli italiani è diverso", ha detto lo chef.

Riguardo al menu, scelto dalla first lady, si sa che i piatti scelti armonizzano le tradizioni culinarie d'Italia e Stati Uniti e che alcuni degli ingredienti provengono direttamente dall'orto della Casa Bianca. Alla cena saranno serviti quindi agnolotti di patate dolci con burro e salvia, insalata di zucca, braciole di manzo con colatura di rafano e friarielli, dolci mignon con decorazioni autunnali. 

E Michelle Obama ha deciso tutti i dettagli della serata: le tovaglie rosa antico, piatti dipinti a mano e posate dorate. Insomma, tutto il servizio dei tavoli a cui siederanno i registi premio Oscar Roberto Benigni e Paolo Sorrentino (e consorti), la campionessa paralimpica Bebe Vio, il presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone, lo stilista Giorgio Armani, la sindaca di Lampedusa Giusi Nicolini, la curatrice del dipartimento Architettura e Design del Moma (Museum of Modern Art) Paola Antonelli, la direttrice generale del Cern (Consiglio europeo per la ricerca nucleare) Fabiola Gianotti. Per una cena a cui tutti avrebbero voluto partecipare almeno una volta nella vita.

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