Cei: dopo Bagnasco, Scola?

L'incontro tra il Papa e l'arcivescovo di Milano, in programma il 3 aprile, potrebbe aprire nuovi scenari ai vertici della Chiesa Cattolica. Lo speciale dedicato a Papa Francesco

SCOLA Angelo

Ignazio Ingrao

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Un gesto di rappacificazione ma anche di stima. Il 3 aprile Papa Francesco riceverà in udienza l’arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, suo principale rivale in conclave. Scola arriverà a Roma con 10 mila fedeli milanesi per un pellegrinaggio sulla tomba di san Pietro organizzato da mesi, per celebrare l’anno della fede che è in corso. Il cardinale parteciperà all’udienza generale in piazza san Pietro e, molto probabilmente, sarà ricevuto dal pontefice anche in udienza privata.

Al di là delle divisioni del conclave, in realtà c’è una grande stima reciproca tra Bergoglio e Scola, poiché si conoscono da tempo e il Papa ha anche una certa consuetudine con il movimento di Comunione Liberazione da cui proviene Scola. Tuttavia, secondo quanto comincia a filtrare a proposito del conclave, Scola e Bergoglio si sono trovati subito contrapposti nella Cappella Sistina. Secondo alcune testimonianze, alla prima votazione il cardinale di Milano avrebbe ottenuto 41 voti contro i 26 di Bergoglio. Ma l’arcivescovo di Buenos Aires sarebbe continuato a salire nei consensi nel secondo e terzo scrutinio, mentre Scola si sarebbe fermato a quota 50-51.

Nella quarta votazione il cardinale Bagnasco e un altro gruppo di italiani (Caffarra, Sepe, Romeo) avrebbe cercato ancora di sostenere l’arcivescovo di Milano, ma un numero crescente di altri cardinali italiani (guidati da Comastri e Coccopalmerio) appoggiava ormai già convintamente Bergoglio. Finché, visto l’esito della quarta votazione, sono confluiti tutti sull’argentino. In base ad altre testimonianze, invece, ci sarebbe stata più dispersione di voti nelle prime votazioni e Scola non avrebbe superato i 20-30 voti, mentre sarebbe rimasto in gioco fino all’ultimo anche il canadese Marc Ouellet.

In ogni caso il sostegno a Bergoglio nel quinto, decisivo, scrutinio è stato molto ampio. E non è da escludere che Papa Francesco possa pensare a Scola anche come futuro presidente della Conferenza episcopale italiana, quando scadrà il mandato di Bagnasco.

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