Berlusconi-Cassazione: "E' la prova che i giudici fanno quello che vogliono"

Filippo Facci su "Libero" spiega perchè contro il leader del Pdl la Giustizia abbia usato una velocità "ad personam" anche se assolutamente legale

Il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, stringe le mani ad alcuni sostenitori che manifestavano all'esterno della sua casa ad Arcore (Credits: Pier Marco Tacca/Getty Images) )

di Filippo Facci per Libero

È vero, sulla carta è tutto giusto e regolare, anzi: una giustizia che faccia ogni sforzo per evitare la prescrizione, e rientrare nei tempi previsti dalla legge, beh, dovrebbe essere lodata. Un cittadino che sia sottoposto a tre gradi di giudizio in un solo anno (anzi meno, in 10 mesi) diventerebbe soltanto lo specchio di una giustizia esemplare, il contrario di quella che la Corte Europea purtroppo condanna continuamente per la lunghezza dei suoi procedimenti.

Il punto è che il cittadino in questione si chiama Silvio Berlusconi, specchio di un'altra cosa: di un'eccezione assoluta, della determinazione della magistratura a condannarlo con ogni mezzo discrezionale possibile e a farlo sparire dalla politica, ovviamente entro i perimetri di legge.

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