Cronaca

Caso Cucchi: "La morte è stata causata da malnutrizione aggravata dall'epilessia"

Queste le motivazioni della sentenza di assoluzione dei cinque medici dell'Ospedale Pertini di Roma

Cucchi:attesa sentenza appello

Redazione

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Fino a qualche giorno fa, secondo gli esperti del tribunale, Stefano Cucchi era morto a causa di un attacco di epilessia "improvviso e inatteso" che nulla aveva a che vedere con il pestaggio subito.

Oggi (7 ottobre 2016) i giudici della Corte d'appello bis ritengono che "sulla base della valutazione dibattimentali è possibile individuare la causa della morte di Stefano Cucchi, come affermato dagli esperti nominati dalla Corte d'assise, nella 'sindrome da inanizione' o 'lesività da privazione di cibo e bevande'". E nella motivazione della sentenza d'appello si legge anche che "la morte del giovane "è dipesa da una grave alterazione dei processi metabolici, causata da un'insufficiente alimentazione e idratazione già iniziata prima dell'arresto, alla quale devono aggiungersi le numerose patologie da cui il predetto era affetto (epilessia, tossicodipendenza e riferito morbo celiaco), lo stress dovuto ai dolori causati dalle lesioni lombo-sacrali che ne avevano determinato il ricovero presso la struttura protetta dell'ospedale Sandro Pertini, e allo stato detentivo e un quasi digiuno di protesta, elementi che hanno contribuito ad aggravare lo stato di deperimento organico in cui il paziente già si trovava a causa della grave denutrizione da cui era affetto".

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Questa la conclusione del processo di appello bis: "I medici avrebbero dovuto pervenire diagnosticando la sindrome da inanizione da cui il paziente era affetto, inquadrare il caso nelle sue linee generali e, conseguentemente, attuare i presidi terapeutici necessari - si legge - ma appare poco probabile che avrebbero potuto salvare la vita del paziente o ridurre la lesività della malattia".

Assolti dall'accusa di omicidio colposo i medici del Pertini: il professor Aldo Fierro, primario del Pertini, e i medici Stefania Corbi, Flaminia Bruno, Luigi De Marchis Preite e Silvia Di Carlo.

A contestare le motivazioni della sentenza l'avvocato Stefano Maccioni, legale della mamma di Stefano Cucchi: "Siamo ad una situazione paradossale. A pochi giorni di distanza abbiamo una sentenza che afferma che Cucchi è morto per inanizione, una perizia che invece sostiene che la causa della morte è l'epilessia oppure la vescica neurologica. Quello che è certo è che quello che è avvenuto è legato casualmente alle lesioni subite da Stefano".

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