Cronaca

Carcere per l'uomo che ha investito una donna ed è scappato

Il responsabile della morte di Tania Valguarnera, a Palermo, era sotto l'effetto di diverse sostanze stupefacenti

Donna uccisa da pirata strada, lascia due gemellini

Tania Valguarnera. ANSA/FACEBOOK TANIA VALGUARNERA

È arrivato in tribunale scortato da tre agenti ostentando un sorriso tirato. Ad attenderlo i genitori, la figlia e un gruppetto di familiari che hanno aspettato che il giudice decidesse il suo destino. Dopo più di quattro ore il magistrato è rientrato dalla camera di consiglio e ha disposto la convalida dell'arresto di Pietro Sclafani, 50 anni, l'uomo che ieri ha investito e ucciso Tania Valguarnera, una giovane donna che stava andando al lavoro nel centro di Palermo. Poi è fuggito via.

 


Nel provvedimento che ordina il carcere per il commerciante, arrestato poco dopo, si parla di "particolare gravità del reato" e "rilevante colpa" dell'indagato aggravata dall'uso di sostanze stupefacenti. Il narcotest a cui è stato sottoposto ha accertato la presenza, nel sangue dell'automobilista di oppiacei, cannabis, anfetamine ed ecstasy. Per il magistrato a carico del pirata della strada sussisterebbero sia i gravi indizi di colpevolezza, sia il pericolo di fuga, visto che, dopo l'incidente, è scappato via. Forte anche il rischio di reiterazione del reato: più  volte Sclafani era stato multato per eccesso di velocità e proprio ieri sarebbe dovuto andare dai carabinieri per consegnare la patente che gli era stata sospesa dopo l'ennesima contravvenzione.

Dopo la lettura dell'ordinanza, l'indagato è tornato in cella in attesa del processo che verrà celebrato il 29 maggio: allora il suo legale sceglierà il rito da seguire. Prima che l'udienza iniziasse l'uomo, che gestisce un panificio nella zona di corso Calatafimi, si è detto addolorato per la morte della giovane, dipendente di un call-center con la passione per la scultura. "Penso a lei e ai suoi familiari, sono addolorato", ha sussurrato.

Ma la dinamica dell'incidente, ricostruita dalla Procura - l'indagine è coordinata dal procuratore Francesco Lo Voi e dal pm Renza Cescon - evidenzia una condotta priva di scrupoli: l'automobilista ha percorso via Libertà a circa 50 km orari, una velocità eccessiva visto che la strada era bagnata dalla pioggia e la visibilità non buona, e ha preso in pieno la vittima che stava attraversando sulle strisce. Il pirata era sotto effetto di droghe e, probabilmente, stava parlando al telefono e non si è neppure accorto della Valguarnera. La donna è stata travolta e sbalzata a terra dopo un volo di sette metri. La drammatica scena è stata ripresa dalle videocamere di un bar. Sclafani ha accostato e dopo avere visto il corpo a terra si è allontanato. È stato arrestato dopo poco, anche grazie alla segnalazioni dei colleghi della vittima che hanno visto tutto. Sul luogo dell'incidente oggi amici e dipendenti del call center hanno organizzato un sit-in per chiedere al Comune di Palermo l'installazione di un semaforo pedonale.(ANSA).

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