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Il Comune di Brescello (Reggio Emilia), il paese di Peppone e Don Camillo, è stato sciolto dal Consiglio dei ministri per "infiltrazioni mafiose". Lo annuncia la Lega Nord secondo cui "lo scioglimento per mafia è una vittoria di Ln che da anni sta conducendo una battaglia per la legalità". "Ora aria pulita a Brescello, siamo pronti a collaborare col commissario, come già fatto con la commissione prefettizia", scrive l'attivista antimafia del Carroccio Catia Silva, consigliera comunale di Brescello, mentre il leader della Lega Matteo Salvini ha dichiarato: "Abbiamo restituito il paese alle persone. Se ci siamo noi, la criminalità organizzata resta fuori".

Ma il merito se lo vuole attribuire anche il Movimento 5 Stelle che, come la Lega Nord, si attribuisce l'esito e la "vittoria della legalità". "Le responsabilità politiche di chi ha portato a questa situazione dovranno essere indagate fino a fondo" hanno dichiarato la parlamentare M5S di Reggio Emilia Maria Edera Spadoni ed i parlamentari pentastellati della Commissione antimafia.

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