Brasile, grande attesa per Papa Bergoglio

Incontrerà i giovani, i poveri, gli ecclesiastici: sono già decine di migliaia i giovani giunti a Rio da tutto il mondo per l'arrivo di Francesco 

Papa Francesco sale sull'aereo che lo porterà in Brasile portandosi la borsa a mano (credits: ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)

Ignazio Ingrao

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Una vigilia di attesa e di emozione per la partenza di papa Francesco verso il Brasile. Lo aspettano già diverse decine di migliaia di giovani giunti da tutto il mondo nelle diocesi brasiliane. A poco a poco tutti confluiranno a Rio del Janeiro per le giornate conclusive di quella che Bergoglio ha ribattezzato la “Settimana dei giovani”. L’aereo papale atterrerà all’aeroporto do Galeao di Rio alle 16 ora locale (le 21 in Italia) e Bergoglio andrà subito in centro per i primo incontro con la gente. Poi raggiungerà palazzo Guanabara (sede del Governo dello Stato di Rio) per la cerimonia ufficiale di benvenuto.

Anche papa Francesco appare emozionato per questo suo primo viaggio all’estero: è andato nella basilica di Santa Maria Maggiore a Roma per implorare la protezione della Vergine. Ha incontrato il papa emerito, Benedetto XVI chiedendogli una preghiera speciale e in occasione dell’ultimo Angelus da piazza san Pietro, prima di lasciare Roma, ha chiesto ai fedeli di accompagnarlo con le loro orazioni. Ed ha annullato la tradizionale conferenza stampa in aereo con i giornalisti per evitare che le sue parole con la stampa potessero fare ombra ai suoi discorsi pubblici.

L’attesa e la tensione di papa Francesco è dovuta anche alla rilevanza di questa visita. In realtà non si tratta di uno solo ma, possiamo dire, di tre viaggi in uno. Il primo è l’incontro con i giovani per la Giornata della Gioventù: l’occasione per rilanciare un appello forte che aiuti a riavvicinare i ragazzi alla fede e alla Chiesa. Il “secondo viaggio” di papa Francesco è il viaggio verso le “periferie” dove abbracciare gli ultimi, i tossicodipendenti, i poveri delle favelas, i detenuti che ha fortemente voluto incontrare in questo viaggio per ricordare la Chiesa deve partire dai poveri. Il “terzo viaggio” è quello rivolto alla Chiesa latinoamericana. A sei anni dalla conferenza generale dell’episcopato latinoamericano, svoltasi ad Aparecida nel 2007, Bergoglio, che ne è stato il protagonista, chiederà alla Chiesa brasiliana e agli altri vescovi del continente cosa è stato fatto per mettere in pratica le indicazioni emerse da quell’incontro. Cioè un impegno rinnovato per la missione e una riforma negli stili e nel linguaggio della Chiesa.

Perciò il viaggio di Francesco in Brasile è atteso e temuto al tempo stesso, sia dai vescovi sia dalle autorità politiche che si aspettano interventi forti e decisi di condanna delle ingiustizie sociali ed economiche. Anche i responsabili della sicurezza non dormono di notte in attesa dell’arrivo del Papa per timore dei disordini e degli eventuali rischi per l’incolumità del pontefice.

Gli unici ad attendere Bergoglio solo con gioia e senza  timori sono i giovani. Ma anche per loro non mancheranno parole forti e chiare capaci di metterli in discussione.

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