Bergoglio, il papa grillino secondo Franco Grillini

Lo storico leader del movimento omosessuale promuove l'apertura del pontefice ma teme le resistenze delle gerarchie vaticane: "Francesco ha capito che per battere la concorrenza degli integralisti la Chiesa deve superare l'ossessione genitale"

Paolo Papi

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«Ma ha visto che oggi L’Avvenire annega la frase del Papa sui gay in tredicesima pagina?» Non ha perso la sua consueta, leggera, ironia, Franco Grillini, storica voce del movimento omosessuale italiano e consigliere regionale dell'Emilia-Romagna. «Piuttosto sarebbe interessante capire come presenterà questo pomeriggio l’apertura ai gay L’Osservatore romano. Pensi che quando Ratzinger disse la parola preservativo ebbero persino il coraggio di censurarlo… »

 

«Chi sono io per giudicare un gay?». Lei pensa che questa frase di Francesco delinei davvero una Chiesa più aperta ai diritti civili?
La novità indubbiamente c’è ed è potenzialmente rivoluzionaria: vede, le gerarchie vaticane hanno rappresentato in questi anni, assieme all’inanità della classe politica italiana, il vero ostacolo all’affermazione dei diritti delle persone. Il punto è capire come reagiranno...

Si è fatto un'idea?
A giudicare da come L'Avvenire ha scelto di dare la notizia, direi male. È per questo che a Francesco suggerirei di spiegare quella sua frase ai suoi vescovi che invece passano il tempo a giudicare noi omosessuali. O anche al vescovo di Bologna che, quando organizzammo il pride, ha parlato addirittura di oscuramento della ragione. Sono quegli stessi esponenti della Cei che, prima dell'elezione di Bergoglio, fecero uscire un surreale comunicato di felicitazione per la salita al soglio di Pietro del ciellino Angelo Scola...

Quindi, disco verde per il papa, meno per la Cei…
Ma guardi, anche per giudicare un papa ci vuole tempo. Io ricordo che quando era vescovo a Buenos Aires, Bergoglio diceva, dopo l’introduzione dei matrimoni gay, che il parlamento argentino era dominato dal demonio. Oggi registro che ha cambiato opinione, che non vuole rimettere al centro del magistero l'ossessione genitale dei suoi predecessori. Non può che essere una cosa positiva. Il punto, ripeto, sono le gerarchie, la loro ossessione sessuale, l'eccesso di attenzione verso le cose della politica italiana: se Bergoglio farà davvero pulizia - penso allo Ior, anche - è chiaro che queste strutture di potere, non solo colluse ma direi fuse con la politica italiana, si metteranno di traverso. Questo prevedo

Perché avrebbe cambiato opinione, Bergoglio?
C'è da parte sua, a mio parere, la consapevolezza che la chiesa non è più maggioranza nella società, che i cattolici praticanti sono diventati una minoranza della minoranza, che per battere la concorrenza degli integralisti islamici in Medio Oriente e delle sette angelicali in tutte le Americhe, non è più possibile inseguirli sul loro terreno, quello  dell'integralismo sessuale. Già oggi, del resto, l’80-90% dei cattolici non segue più le indicazioni del Vaticano su queste cose. Bergoglio sembra averlo capito: per recuperare il terreno perduto a favore degli islamofascisti e delle nuove sette integraliste cristiane bisogna dire cose che piacciano alla maggioranza delle persone, bisogna tornare al messaggio evangelico originario...

 Un Papa più vicino alla gente, meno ai dogmi e alle gerarchie
Certo, Bergoglio è, per così dire, un papa grillino che si sforza di piacere alla maggioranza delle persone, anche dei fedeli cattolici che seguono più le manie senili del Vaticano. E poi è chiaro che, con quella sua frase, ha spazzato via anche il dogma dell'infallibilità del Papa...

Perché ha scelto il Brasile per fare questa apertura?
Il Brasile è uno dei Paesi dove le difficoltà della Chiesa sono più forti a causa della presenza sempre più aggressiva degli angelicali, dalle cui fila veniva anche lo sfidante del presidente Dilma Rousseff nel 2010. È da lì, dove la sfida dei neointegralisti è più incisiva, che il Papa ha deciso di ripartire. Lo ha fatto parlando a tutti, ma anche alle masse diseredate, con un messaggio e un linguaggio nuovo, perché quello vecchio - basato sull'ossessione genitale - allontanava persino i cattolici dalla Chiesa. Bergoglio, questo, secondo me, lo ha capito. Staremo a vedere se vincerà ...

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