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Cronaca

Buona maturità, ragazzi del 2001

Sarà un esame, in rito abbreviato, unico nella storia. Alla prova vanno i giovani del terzo millennio.

Pillole bisettimanali per aiutare studenti (e famiglie) a restare motivati con la didattica a distanza. A firma di Marcello Bramati e Lorenzo Sanna, dirigenti e docenti dei licei Faes di Milano, nonché autori di Basta studiare! e Leggere per piacere (Sperling & Kupfer). Il mercoledì e la domenica, alle 8.30 su panorama.it, consigli, dritte e buone pratiche per concludere al meglio la scuola.

Inizia oggi la maturità per mezzo milione di studenti, e così inizia anche l'ultimo atto di un anno scolastico a dir poco complesso, unico, si spera da non ripetere. Per l'esame di stato si tratta di un rito abbreviato, quest'anno, diverso dal solito. Niente tema, niente temibile seconda prova sulle materie di indirizzo, ma un'unica prova orale in cui i ragazzi si giocheranno molto, ben 40 punti su 100, tutti in un'ora, dopo cinque mesi di didattica a distanza, di dubbi, di bozze di decreti, di tamponi e di rimandi.

E' la prima maturità per i ragazzi del terzo millennio, classe 2001. La ricorrenza è suggestiva: sono i primi studenti del nuovo millennio che concludono la scuola, ma la data rimanda anche alla fantascienza del genio di Stanley Kubrick, e in effetti quest'anno pare davvero una realizzazione inattesa di quel magnifico film che fu "2001: Odissea nello spazio": lezioni a distanza, valutazioni virtuali, computer a dettare i tempi e modi, relazioni attraverso schermi e microfoni, clausura estenuante e un virus aggressivo capace di intaccare moltissime famiglie. E' stata una vera e propria odissea per tutti, figuriamoci per chi ha avuto il pensiero di arrivare preparato per l'esame, perdendo gli ultimi mesi in classe, con i propri compagni.

Così ora serve concedere la scena ai ragazzi che oggi iniziano il rito conclusivo della loro vita scolastica. Per loro l'ultimo periodo di scuola è stato questo, e l'esame avrà questa strana forma, incredibile ma vera. Sono stati mesi incerti e difficili, non rubiamo loro anche questo momento, depotenziando la loro prova, ribadendo che si tratterà di una formalità, insistendo sulla mancanza dei presidenti di commissione, facendo insomma ancora una volta polemica sulla scuola.

Per un diciottenne oggi inizia l'ultimo miglio scolastico, quel percorso iniziato tredici anni fa, ad anni sei, e ci saranno emozione e desiderio, paura e determinazione, ma anche un po' di polvere, dopo tutta questa lontananza da scuola forzata e non voluta. Antonello Venditti suonerà anche per loro in queste sere e anche i ragazzi del 2001 concluderanno la scuola con il loro indimenticabile esame di maturità. Forza!

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