Il turismo, Venezia e la Basilica di San Marco (chiusa)

Cronaca di un semplice turista e di una visita saltata, con buona pace dei soliti propositi sul Turismo, la locomotiva del paese

Un'immagine da Piazza San Marco, a Venezia – Credits: DAMIEN MEYER/AFP/Getty Images

Andrea Soglio

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Sabato 9 e domenica 10 agosto; carnevale a parte forse la settimana più calda dell'anno per Venezia, perla del mondo, presa d'assalto da decine di migliaia di turisti, tra cui il sottoscritto. Una toccata e fuga di poche ore (36!).

Sabato, poco dopo l'arrivo alle 13, a rompere i piani ci si mette il temporale, ma poco male. Il fascino della laguna e della sua città è intatto. Alle 16 la pioggia cessa ed esce il sole. Si parte: tra calli e campi, tra chiese e musei, finalmente arrivo in Piazza San Marco. La Basilica è uno splendore; tra gite scolastiche e vacanze personali l'ho già vista, ma la voglia di entrarci per l'ennesima volta c'è. Mi avvicino ma il portone è chiuso.

Guardo l'orologio: sono le 17.23 e la basilica è chiusa. Resto sorpreso, e come me decine di altri turisti che (mi fermo apposta a controllare) si avvicinano e se ne vanno delusi. "Chiude alle 17" spiega un venditore di magliette dozzinali poco distante, "dovete tornare domani". E domani torno

Domenica, ore 12.10. Eccomi di nuovo in piazza, pronto ad entrare. Mi avvicino al portone e... chiuso ancora. "Apriamo alle 14" spiega un addetto. "Potete cominciare a mettervi in fila alle 13.15". Purtroppo tutto questo tempo non ce l'ho. La mia rapida gita nella laguna è terminata e devo fare ritorno a casa. Senza essere riuscito ad entrare nella Basilica di San Marco.

Certo, mea culpa, il manuale del bravo turista prevede che uno si informi prima di arrivare (eccoli, per comodità ) ma è davvero la scelta più intelligente quella di avere degli orari d'apertura così limitati? Perché non aprire le porte alle 8 e chiuderle alle 21?

Ci raccontiamo che il turismo è la nostra vera forza, la nostra ricchezza. Poi chiudiamo un monumento come questo ogni domenica fino alle 14: ma qualcuno ha mai calcolato quanta gente come me alla fine rinunci? Quanti soldi si perdono? E, soprattutto, che figura ci facciamo?

"Welcome in Italy" commenta sconsolata una turista americana costretta come me alla marcia indietro davanti alla porta. Purtroppo ha ragione lei

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