Cronaca

Bandiere Blu: quali sono i criteri per assegnarle

Salgono a 368 le località balneari italiane insignite del prestigioso vessillo

La spiaggia di Sorrento, tra i nuovi Bollini blu del 2018

Barbara Massaro

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Non è solo una questione di mare. Per capire perché, ad esempio, la Sicilia ha solo 6 Bandiere Blu mentre la Liguria ne conta 27 bisogna partire da questa premessa.

Come funziona l'assegnazione delle Bandiere Blu

I criteri che ogni anno la FEE (la ong danese Foundation for Environmental Education) adotta per assegnare le prestigiose Bandiere Blu sono complessi e articolati e il tratto costiero che, alla fine, viene premiato col prezioso vessillo rappresenta la vittoria di un modo d'intendere l'amministrazione locale che rispetta l'ambiente, accoglie i turisti in maniera idonea e investe nel futuro nel paese.

Quest'anno le bandiere assegnate all'Italia sono state 175 che si aggiungono alle 163 dello scorso anno raggiungendo quota 368 che rappresentano il 10% delle bandiere su scala mondiale.

Un ottimo risultato per l'Italia che pare aver bene inteso il senso stesso della Bandiera Blu

Le new entry

Nella classifica sono entrate località come Sellia Marina, Sorrento, Ispani, Cattolica, Peschici, Rodi Garganico e Marina dell'Orso di Poltu Quatu, mentre ne sono uscite solo quattro: Anzio, Gabicce Mare, Termoli e Pozzallo.

La fase di selezione è lunga e complessa. Se ne occupa, in un primo momento, una giuria internazionale, dopodiché il lavoro di verifica passa a livello nazionale dove collaborano tutta una serie di enti e istituzioni che devono vagliare la compatibilità delle località selezionate con i criteri imposti dal FEE.

Il lavoro incrociato del Ministero dell'Ambiente, della Cultura, del Turismo con quello dell'Arpa, della Guardia Costiera e di tutta una serie d'istituti chimici che per anni verificano la qualità delle acque, del sistema fognario e dello smaltimento dei rifiuti pericolosi, determinano la rosa delle zone costiere che rispondono agli standard d'eccellenza imposti.

Parola d'ordine: eccellenza

Le analisi vanno avanti per 4 anni e solo al termine di questo periodo di tempo la Bandiera Blu viene assegnata (o tolta).

Non vengono solo prese in considerazione le acque, però. A determinare l'assegnazione concorrono anche il numero di piste ciclabili, le aree pedonali, le zone verdi della località, la presenza di strutture per disabili, i servizi sulla spiaggia compresa la presenza di personale di soccorso, le informazioni turistiche, le strutture alberghiere e la segnaletica aggiornata.

Per questo, nonostante, ad esempio, in Sicilia o Sardegna ci siano indubbiamente tratti costieri da favola le bandiere blu sono così poche. Il mare è il punto di partenza, non quello d'arrivo.

La FEE premia piuttosto le amministrazioni lungimiranti che investono sul reciclo dei rifiuti, che sponsorizzano corsi di educazione ambientale nelle scuole e che sappiano valorizzare la risorsa balneare che hanno a disposizione. 

La mappa delle regioni

E così, anche per il 2018, la Liguria vanta 27 località col vessillo blu e si piazza davanti alla Toscana (19). Medaglia di bronzo per la Campania che raggiunge le 18 bandiere con tre nuovi ingressi (Piano di Sorrento, Sorrento e Ispani). Seguono le Marche che perdono una bandiera (Gabicce Mare) e si fermano a quota 16. ù

La Puglia conquista tre nuove località (Peschici, Rodi Garganico e Zapponeta) e raggiunge 14 Bandiere.  Sono 13, invece, quelle della Sardegna con due nuovi ingressi (Bari Sardo e Trinità d'Agultu e Vignola).

L'Abruzzo va a quota 9 con l'ingresso di una località lacustre (le Bandiere Blu vengono assegnate anche ai laghi, in questo caso Scanno) e anche la Calabria va 9 con due nuovi ingressi (Tortora e Sellia Marina).

Confermate le 8 bandiere di Veneto e Lazio.

Settima bandiera per l'Emilia Romagna con Cattolica mentre la Sicilia ne perde una (Pozzallo) e scende a 6.

La Basilicata con Nova Siri e Bernalda va a 4 e il Friuli Venezia Giulia conferma le due Bandiere dell'anno precedente. Chiude il Molise che scende a una Bandiera.

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