Cronaca

Arresti all'Anas: cos'è l'operazione "Dama Nera 2"

La Guardia di Finanza ha arrestato 19 tra dirigenti, ex vertici di Anas, imprenditori. Coinvolto un politico di Forza Italia, Marco Martinelli

Nadia Francalacci

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La Dama Nera ha parlato. Antonella Accroglianò, la dirigente dell’Anas soprannominata "dama nera", arrestata lo scorso ottobre, ha fatto nomi e cognomi e ricostruito alcuni incontri con imprenditori e politici. Lo ha fatto durante gli interrogatori. La donna delle “ciliegie”, “libri”, “topolini” o “medicinali antinfiammatori”, queste le parole in codice usate per indicare le tangenti, ha vuotato il sacco e il palazzo dell’Anas ha tremato nuovamente.

Le sue ammissioni e poi i successivi riscontri e verifiche effettuati dagli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Roma, sono stati alla base delle 19 ordinanze di custodia cautelare, scattate all’alba di questa mattina, nei confronti di altri dirigenti e funzionari di Anas Spa, di imprenditori titolari di aziende appaltatrici di primarie opere pubbliche e di un avvocato.

Ma nel mirino della Finanza è finito anche un politico, Marco Martinelli, attuale parlamentare di Forza Italia. Romano, 53 anni, a Martinelli, è stato notificato, sempre questa mattina, dalla Guardia di finanza un avviso di garanzia: avrebbe garantito ad un imprenditore la nomina di un presidente di gara "non ostile" per un appalto in Sicilia.

I reati
L'operazione di questa mattina, che ha visto impegnati oltre 250 finanzieri, rappresenta la seconda tranche dell'inchiesta scattata a ottobre.

“In questa operazione denominata "Dama Nera 2" - continua il comandante Mastrodomenico - sono state sequestrate disponibilità finanziarie per l'equivalente di circa 800mila euro, profitto dei delitti di corruzione al momento accertati, e altri 225 mila euro durante le 53 perquisizioni che abbiamo fatto questa mattina tra Lazio, Sicilia, Calabria, Puglia, Lombardia, Trentino Alto Adige, Piemonte, Veneto, Molise e Campania. Abbiamo passato al setaccio anche le sedi Anas di Roma, Milano e Cosenza. La cifra risulta essere provento di atti di corruzione”.

Per l’operazione "Dama Nera" e "Dama Nera 2" sono stati impiegati militari e tecniche investigative specifiche per la criminalità organizzata.

Gli appalti truccati

“Le investigazioni hanno consentito di accertare, tra l’altro, come siano stati falsati importanti appalti pubblici: dall’itinerario basentano, compreso il raccordo autostradale Sicignano-Potenza, alla SS 117 Centrale Sicula - precisa Mastrodomenico - quest’ultima cofinanziata dalla Regione Sicilia, entrambi aggiudicati nel 2014. Ma anche la SS 96 Barese e la SS 268 del Vesuvio, arterie stradali aggiudicate nel 2012 ed è stata persino turbata la gara per la realizzazione della nuova sede ANAS di Campobasso, opera aggiudicata nel 2011”.

“Durante le indagini e le perquisizioni di ottobre è stata raccolta una mole impressionante di informazioni, atti e dati che, ci hanno consentito attraverso una lettura compartiva e le ammissioni della Accoglianò, di arrivare a chiudere anche la seconda parte di questa vicenda – conclude Mastrodomenico - ma noi stiamo continuando a lavorare perché abbiamo raccolto ancora materiale e confidiamo in nuove ammissioni”.

Quindi a breve potrebbero esserci nuovi sviluppi e soprattutto nuovi arresti e avvisi di garanzia.

Gli arrestati 

Complessivamente sono 36 gli indagati in questa seconda operazione. Tra le ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari di questa mattina, assieme alla Accroglianò, raggiunta nuovamente, Concetto Albino Bosco Lo Giudice, Emiliano Cerasi, Giuseppe Colafelice, Francesco Domenico Costanzo, Antonino Ferrante, Vincenzo Loconte, Carmelo Misseri, Andrea Musenga, Elisabetta Parise, Giuseppe Ricciardello, Vito Rossi, Giovanni Spinosa, Paolo Tarditi, Antonio Antonio, Sergio Vittadello. Mentre in carcere sono finiti: Oreste De Rossi, Sergio Serafino Lagrotteria e Giovanni Parlato.

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