Cronaca

Anziani, in estate aumentano furti e truffe

La Polizia ha arrestato una banda di nomadi che in meno di un anno ha raggirato centinaia di persone. Ecco come agivano e come difendersi

Nadia Francalacci

-

Si muovevano in modo sincronizzato e con compiti specifici: prima individuavano la vittima, poi gli carpivano l’indirizzo dell'abitazione ed infine gli rubavano le chiavi per entrarvi.

Una banda specializzata in truffe e furti agli anziani che operava in Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto è stata arrestata questa mattina dalla Squadra mobile della Questura di Trieste dopo di una lunghissima indagine durata quasi un anno.

La banda era composta di quattro persone, tre uomini e una donna, tutti nomadi piemontesi con numerosi precedenti penali per reati proprio contro il patrimonio. Il blitz della Mobile triestina, in collaborazione con quelle di Cuneo e Torino, è scattato dopo lunghi pedinamenti ed intercettazioni ed ha portato anche al sequestro di diverse autovetture e camper utilizzati dai banditi per i loro colpi in moltissime città e paesi del Nord Italia e del Lazio.

Dottor Marco Calì, dirigente della Squadra Mobile di Trieste, quale era il modus operandi della banda?
Il gruppo si muoveva in modo sincronizzato e ciascuno dei componenti aveva un ruolo specifico. Il gruppo individuava prima la vittima. Una volta “intercettato” l’anziano o l’anziana era la donna che gruppo che si presentava fingendosi una vecchia conoscenza e con modi gentili e affabili intavolava una conversazione fino a riuscire a carpire l'indirizzo di casa. A quel punto la malvivente, con destrezza, al momento di congedarsi, le sottraeva le chiavi di casa. Una volta in possesso delle chiavi, entravano in azione gli altri membri del gruppo. I tre uomini entravano nell'abitazione e rubavano monili e oggetti preziosi.

Dunque gli anziani si accorgevano dei furti al rientro a casa…?
Purtroppo no. A volte se ne rendevano conto alcuni giorni dopo. La particolarità di questa banda era proprio quella di “pedinare” l’anziano e di riconsegnargli le chiavi con la scusa banalissima del “Scusi, le sono cadute a terra” e quindi la vittima non poteva sospettare. Inoltre, rientrando a casa non trovava segni di effrazione e quindi sul momento non si allarmava.
Ma quali sono i metodi più frequenti di truffa agli anziani?
Sono molteplici e dei più fantasiosi. Nei nostri sequestri e arresti abbiamo ritrovato numerosi tesserini contraffatti delle Forze dell’Ordine. Ciò sta a significare che moltissime delle truffe ai danni degli anziani vengono portate a segno da delinquenti che si spacciano per poliziotti, carabinieri e finanzieri.

Moltissimi anni fa si assisteva al susseguirsi di truffe da parte di finti rappresentanti di aziende di servizi…
Beh, nonostante siano truffe ormai consolidate, quelle dei falsi rappresentanti di luce, acqua e gas, incredibilmente continuano a mietere le loro vittime. Riescono ad entrare in casa a svaligiarle in pochissimi istanti, spesso senza che l’anziano se ne renda conto.

Nel periodo estivo c’è un incremento di questi reati…
Infatti la Polizia di Stato ormai da due anni, sta portando avanti anche una campagna di sensibilizzazione sulle reti televisive nazionali, sulle truffe agli anziani. Per questa campagna intitolata” Sicuro ad ogni età” è stato scelto come testimonial l’attore Lino Banfi. Si, purtroppo il periodo estivo è davvero la stagione dove si concentrano maggiormente queste tipologie di truffe perché i condomini sono più vuoti, le famiglie sono in vacanza e gli anziani rimangono soli in casa. Ma la cosa ancora più sconvolgente è che moltissime truffe non vengono denunciate dagli anziani che si vergognano di quanto hanno subito… si sentono sbeffeggiati e, ovviamente, calpestata la loro autostima. Quindi il fenomeno delle truffe ai loro danni è sicuramente ancor più grave e importante dei dati di cui sono in possesso le forze di polizia.

© Riproduzione Riservata

Commenti