L'ultimo Angelus del Papa, la fuga di notizie ed il 'Motu Proprio'

Ieri per l'ultima volta Benedetto XVI è apparso dalla finestra del suo studio, mentre in Vaticano non si placano le polemiche ed il Papa proclama il 'Motu Proprio' - le dimissioni del Papa -

Papa Benedetto XVI ha appena terminato l'ultimo Angelus del suo Pontificato (Credits: Oli Scarff Getty Images)

Ignazio Ingrao

-

Neanche l'appello alla conversione e alla preghiera pronunciato da Benedetto XVI in occasione del suo ultimo angelus domenicale di fronte a una piazza san Pietro ancora disorientata dall'annuncio delle dimissioni, è riuscito a riportare serenità e armonia nella Curia e nel collegio cardinalizio. Le nomine allo Ior, la partenza anticipata del sottosegretario per i rapporti con gli Stati, Ettore Balestrero come nunzio in Colombia, il braccio di ferro sulla data del Conclave risolto con il "Motu proprio" che uscirà oggi, sono gli ultimi fuochi di lotte e divisioni che purtroppo hanno lacerato i vertici della Chiesa in questi ultimi anni.

In più c'è il timore di nuove fughe di notizie: come uno spettro si aggira sulla Città del Vaticano l'ipotesi che nelle prossime ore, per esempio, possa venir fuori qualcosa del pesante memorandum che Ettore Gotti Tedeschi, all'indomani della sua defenestrazione come presidente dello Ior, ha redatto e inviato al papa chiedendo, invano, di essere ricevuto. Così si spiega la durezza del comunicato della segreteria di Stato contro quelle testate, prima fra tutte Panorama, che hanno diffuso notizie sul rapporto relativo all'indagine sulla Curia che Benedetto XVI ha commissionato a tre cardinali di sua fiducia, Julian Ferranz, Jozef Tomko e Salvatore De Giorni. Un comunicato che non è stato ben accolto neppure dai porporati elettori, che si sono sentiti definire dalla Segreteria di Stato come persone facilmente influenzabili dalle notizie di stampa.

Si apre così un conclave che più che essere condizionato dai mass media rischia di essere segnato dalle notizie su pedofilia e abusi sessuali che riemergono in queste ore e coinvolgono alcuni porporati. Il cardinale scozzese Keith O' Brien accusato di "comportamenti inopportuni" ha rassegnato le dimissioni ma partecipera' al conclave. Formalmente le dimissioni sono per raggiunti limiti di eta'. Entro il 4 marzo inizieranno le Congregazioni generali, le consultazioni a cui parteciperanno i 208 cardinali (elettori e non elettori) per tracciare l'identikit del futuro pontefice.

© Riproduzione Riservata

Commenti