Aggredisce a martellate una ragazza sul treno per rapinarla

Un pregiudicato ha colpito alla testa una ragazza su un treno diretto da Treviglio (Bergamo) a Milano, per portarle via la borsa

treno

Un treno alla stazione Cadorna di Milano – Credits: ANSA / MATTEO BAZZI

Redazione

-

Un pregiudicato di 32 anni di nazionalità romena è stato fermato dai carabinieri a Cassano d'Adda (Milano) per tentato omicidio, lesioni e rapina nei confronti di una ragazza di 22 anni a cui ha sfondato la teca cranica con un martelletto frangivetro durante una rapina su un treno. La giovane è stata sottoposta a un intervento chirurgico all'ospedale San Raffaele per ridurre la frattura al cranio. Non ha mai perso conoscenza e ha fornito dettagli importanti per riconoscere l'aggressore

L'episodio è avvenuto attorno alle 21 di sabato sul treno partito da Treviglio per Milano, ma è stato riferito dai carabinieri solo oggi. All'altezza della fermata di Cassano la ragazza (originaria di Bergamo) è stata aggredita alle spalle, mentre era seduta in un vagone da sola. L'uomo l'ha colpita diverse volte con il martello frangivetro preso sul treno e che ha abbandonato all'interno. Subito dopo è scappato scendendo a Cassano, ha portato via la borsa della 22enne contenente il cellulare e i 15 euro che aveva nel portafogli. La vittima dell'aggressione, cosciente, ha avvertito il capotreno che ha chiamato i carabinieri. I militari hanno subito cercato l'uomo in una palazzina abbandonata per lavori in corso all'interno dell'area della stazione e si sono diretti lì alla ricerca di un soggetto con un pantalone con le toppe e un cappellino giallo. Lo hanno trovato poco dopo nell'edificio dismesso: anche il cappello era a qualche metro di distanza impigliato tra rovi.

L'uomo è in stato di fermo in attesa dell'udienza di convalida al tribunale di Milano. Ha precedenti per reati violenti e nel 2015 era già stato accompagnato alla frontiera in esecuzione di un ordine di espulsione dall'Italia.

La Lega Nord ha annunciato un'interrogazione per chiedere al ministro dell'Interno, Angelino Alfano, come mai l'uomo fosse in Italia, anche se già espulso. Secondo il deputato Paolo Grimoldi, segretario della Lega Lombarda, quanto successo è "inaccettabile". "Questo criminale - ha aggiunto - aveva precedenti per reati violenti e nel 2015 era già stato accompagnato alla frontiera". Da qui l'interrogazione ad Alfano che servirà anche "per ribadirgli che in Lombardia - ha concluso -servono più uomini, più risorse e più mezzi per meglio pattugliare il nostro territorio e prevenire episodi di violenza inaudita e immotivata come questo di Cassano d'Adda". (ANSA).

© Riproduzione Riservata

Commenti