Chiara Degl'Innocenti

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Il 4 novembre è stato il giorno dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate. Il giorno delle celebrazioni in cui piazza Venezia a Roma (oltre ad altre 28 città italiane con l'iniziativa Caserme Aperte) si è colorata di rosso, bianco e verde. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in questa occasione si è recato all'Altare della Patria per rendere omaggio ai caduti di tutte le guerre. In una zona interdetta al traffico e consentita solo il passaggio dei pedoni che volevano partecipare all'evento.

Presenti al via dei festeggiamenti il capo dello Stato il presidente del Senato e Camera, Pietro Grasso e Laura Boldrini, il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, il presidente della Corte Costituzionale, Paolo Grossi, il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, il capo di Stato Maggiore, il generale Claudio Graziano, più altre alte cariche civili e militari. E tra i mille uomini delle tre forze armate, carabinieri e guardia di finanza, c'era anche un folto gruppo di studenti di alcuni istituti tecnici romani.

Durante la cerimonia, dopo che un paracadutista è atterrato al centro dei giardini portando con sé una bandiera dell'Italia di 250 metri quadrati, in cielo si sono alzate le Frecce Tricolori. Uno spettacolo a cui è seguita la consegna le insegne dell’Ordine militare d’Italia allo stendardo del primo reggimento Aviazione esercito "Antares" e alla bandiera di guerra del primo reggimento carabinieri "Tuscania".

Dalla tarda mattinata fino alle 18 le bande dell’Esercito, dell’Arma dei carabinieri, della guardia di Finanzasi e quella della Marina si sono esibite ai piedi della scalinata di Trinità dei Monti, al Quirinale, e poi tra il Pantheon e il teatro Flavio Vespasiano. 


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