Consiglio nazionale Pdl: la cronaca
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Consiglio nazionale Pdl: la cronaca

Tutti gli aggiornamenti dal Palazzo dei Congressi dell'Eur - L'editoriale di G. Mule - L'opinione di M. Ventura -

Al Palazzo dei Congressi dell'Eur è il giorno del ritorno a Forza Italia. Il via alla kermesse è prevista intorno alle 11.00. Secondo l'ufficio stampa del Pdl dovrebbero essere presenti circa 630 delegati su 861. I governativi di Angelino Afano, dopo lo strappo di ieri sera, hanno deciso infatti di disertare il Consiglio nazionale e dare vita a nuovi gruppi parlamentari.

Questa mattina a parlare dal palco dovrebbe essere solo Silvio Berlusconi

 "Nessuno puo' essere contento in una situazione del genere". Ha risposto Daniela Santanche' ai cronisti che, al suo arrivo, le chiedevano se il Cavaliere fosse triste.

Al Consiglio nazionale sono arrivati anche i cosiddetti "baby falchi", i ragazzi che qualche sera fa hanno preso parte ad una cena con Silvio Berlusconi e Daniela Santanche'. I giovani sono arrivati ed hanno subito srotolato uno striscione in cui c'e' scritto 'Forza Silvio - Forza Italia' con il logo del partito con cui il Cavaliere scese in campo nel '94. A guidare il gruppetto di ragazzi, i due fratelli Luca e Andrea Zappacosta, organizzatori della cena con il Cavaliere. 

LA CRONACA

ore 12.54 - Sulle note dell'inno storico di Forza Italia, dopo il malore, Silvio Berlusconi torna sul palco al fianco di Renato Brunetta che chiede di procedere alla votazione, da parte del Consiglio nazionale, del documento già approvato all'unanimità dall'Ufficio di Presidenza il 25 ottobre. Si procede alzando il badge. "Ritengo - dice Brunetta dopo pochi istanti - il documento approvato all'unanimità". "Sono felice di questa unanimità - commenta Berlusconi terminando con la lettura del discorso pronunciato a braccio nel febbraio del '94 e che iniziava con le parole "Noi crediamo nella libertà in tutte le sue forme molteplici e vitali". Berlusconi ringrazia commosso tutti i presenti: "Grazie, Forza Italia, viva l'Italia".

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ore 12.40 - Silvio Berlusconi termina il suo discorso: "Perché ancora Forza Italia? Perché siamo degli inguaribili ottimisti e ci riproviamo ancora. Vogliamo una nuova resurrezione". Poi il Cavaliere spiega come sarà strutturata la nuova Forza Italia insistendo sul ruolo dei club e sul lavoro nei territori. Finendo il discorso il Cavaliere viene colto da un leggero malore che, secondo indiscrezioni ricevute dall'interno della sala, sarebbe dovuto all'emozione. Al suo fianco il medico personale Alberto Zangrillo. Berlusconi aveva poco prima annunciato la nascita dei "Club Forza Silvio" e l'identificazione, per ogni sezione elettorale, di quattro sentinelle del voto "che sappiano contestare dialetticamente la sinistra che alle ultime elezioni ci ha portato via 1 milione 800 mila voti". Infine l'esortazione ai suoi "a costruire un Paese in cui sia garantita a tutti una vera libertà".

ore 12.30 - "La difesa della libertà è l'attività più alta, più nobile, più entusiasmante che ci possa essere". Berlusconi affronta la sua vicenda giudiziaria parlando della sentenza che lo ha condannato a 4 anni nell'ambito del processo sui diritti Mediaset come di una "sentenza ingiusta che verrà sicuramente ribaltata". "Nonostante ciò, il Pd ha costruito, su una sentenza ingiusta, una pratica ferocissima: con una rapidità sconosciuta ha imposto il voto in aula in tempi brevissimi. Perché questa grande fretta? Non l'abbiamo capito. A meno che non vogliano portare l'8 dicembre la testa del leader del centrodestra su un piatto d'argento". Il Cavaliere se la prende anche con l'applicazione della della legge Severino in modo retroattivo e con il voto palese deciso per giudicare la sua persona in Senato. "Questi personaggi che calpestano la legge, voi come li chiamerete? Io li chiamo fuorilegge". 

ore 12.16 - Mentre Silvio Berlusconi sta ancora parlando, i consiglieri regionali liguri sottolineano il riferimento fatto dal Cavaliere ai giovani e al futuro all'inizio del suo intervento "Danno il segno - dicono - della nuova rotta". Le delegate invece, che sembrano essere le più agguerrite e determinate, bisbigliano tra di loro: "Sarebbe ora che Marina scendesse in campo". Presente in platea anche la delegazione socialista, con garofano nel taschino, rappresentata da Lucio Barani.

ore 12.10 - "Purtroppo ci troviamo ad avere una magistratura che - è l'attacco contro i giudici - caso unico nel mondo, è da noi incontrollabile, irresponsabile e fruisce di una assoluta impunità". Il Cavaliere cita in particolare Magistratura democratica definendola un "contropotere dello Stato.

ore 12.04 - "Non siamo riusciti a fare la riforma della giustiziai per colpa dei piccoli partiti" ha detto Berlusconi aggiungendo che per modernizzare lo Stato bisogna cambiare il sistema elettorale. "Adesso si discute di cambiare l'attuale legge elettorale, che, tuttavia, non è una cattiva legge". 

ore 12.00 - "I ministri dell'attuale governo non hanno né la statura né il coraggio per andare in Europa e farsi ascoltare" è l'affondo del Cavaliere contro il governo Letta. 

ore 11.45 - "Non possiamo pensare che una legge di stabilita' come quella di adesso possa portare qualche pur minimo risultato - ha detto Berlusconi facendo il quadro della difficile situazione economica dell'Italia - dobbiamo considerare la situazione globale in Ue a partire da un cambiamento della politica imposta a tutti dalla Germania e di cui beneficia solo Berlino". Poi un duro attacco all'ex presidente del Consiglio Mario Monti: "Il signor Monti che ha fatto una politica in ginocchio rispetto alla Germania ha fatto approvare la tobin tax, siamo stati credo gli unici ad approvarla, noi dovevamo dire di no, ma facevamo cadere il governo. Ci siamo ripromessi di eliminarla nel caso di vittoria".

ore 11.30 - "E' molto difficile essere alleati in Parlamento e sedere allo stesso tavolo in Cdm con chi vuole uccidere politicamente il leader di un partito", ha detto Silvio Berlusconi. "Traditori traditori" il coro scandito dai delegati quando il Cavaliere ha citato il nome del nuovo gruppo, "un nome non particolarmente efficace, Nuovo Centrodestra, pensando a chi lo compone. Meglio Cugini d'Italia - ha aggiunto l'ex premier - così insieme ai Fratelli d'Italia facciamo tutti una famiglia". Tuttavia Berlusconi chiede a tutti di non fare alcuna dichiarazione nei confronti del nuovo gruppo di Angelino Alfano "per non scavare un solco che poi sarà difficile da rimuovere". "Centrodestra sembra il nome di una concessionaria rifondata", il commento sarcastico di alcuni delegati.

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ore 11.20 - "L'acronimo Pdl non comunica alcuna emozione. Per questo siamo ritornati al nome che abbiamo ancora tutti nel cuore, cioè Forza Italia" ha detto Silvio Berlusconi seguito da un lungo applauso. Poi, senza nascondere l'emozione il Cavaliere affronta, senza citare mai il nome del suo ex pupillo, il tema della scissione sancita ieri da Alfano, "una scissione  ha detto - contraria all'unità dei moderati". "Ci sono state delle differenze non sui programmi e sui nostri valori, ma distanze tra le singole persone. Si è creata un'atmosfera grigia. Ho passato molto tempo per evitare che ciò accadesse. Ieri, con i nostri cinque ministri, eravamo arrivati a un accordo, ma loro hanno chiesto che ieri si riunisse il nostro Ufficio di Presidenza e questo non era possibile". 

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ore 11.15 - Silvio Berlusconi è arrivato al Palazzo dei Congressi e sulle note dell'Inno di Mameli ha preso posto in prima fila accanto a Rocco Crimi e Antonio Martino, tessera n 2 di Forza Italia. "Siete consapevoli che la libertà del nostro Paese dipende solo da noi?" sono le prime parole del discorso del Cavaliere dal palco. Seduta in prima fila anche Daniela Santanché.

ore 11.10 - Sulla frase del Cavaliere che in un video di repertorio scandisce "Io non mollo", i delegati che lo stanno aspettando all'interno dell'Auditorium, con le lacrime agli occhi, si sono alzati in piedi per applaudire. Plateali attestazioni di stima, abbracci e pacche sulle spalle per l'avvocato di fiducia del Cavaliere Niccolò Ghedini. Bloccato all'ingresso uno striscione di sostenitori delle Marche, Alessio Ceroni e Alessandro Bargoni, su cui era scritto "Le Marche sempre con Berlusconi". 

Ore 11.00 - Decine di telecamere e cronisti attendono all'esterno del Palazzo dei Congressi l'arrivo di Silvio Berlusconi. Intanto all'interno i parlamentari hanno preso posto in ordine sparso. Le circa 300 sedie che dovevano essere occupate dai delegati vicini ad Alfano sono state occupate dagli accompagnatori dei governativi. Molte delle deputate, considerate tra le più avvenenti, sono finite nelle retrovie. Davanti al palco, invece, Michaela Biancofiore è impegnata in una lunga telefonata e gesticola animatamente. Sul maxi schermo vengono proiettate le immagini delle manifestazioni passate di Forza Italia e i discorsi del Cavaliere sulle note dell'inno del partito mentre gli addetti all'organizzazione chiedono ai presenti di rimanere seduti al proprio posto e di non alzarsi.

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