Fico, stipendi Rai «senza segreti»

Il presidente della commissione di vigilanza Rai illustra i suoi primi mesi di lavoro, ma prende tempo. E fa arrabbiare Brunetta

Roberto Fico, il presidente della commizzione di vigilanza Rai – Credits: Andreas Solaro/Getty Images

Antonella Piperno

-

Roberto Fico ha comunicato alla stampa che tra gli emendamenti al contratto di servizio tra la Rai e il ministero dello sviluppo economico proposti dalla Commissione di vigilanza Rai ci sarà la pubblicazione, sul sito della Rai, dei curriculum e degli stipendi dei dirigenti di viale Mazzini. Illustrando, con un assolo, i risultati dei primi sei mesi della commissione ha detto  pure che è riuscito ad avere della Rai l’elenco di tutti i compensi dei conduttori. Sono però ancora «secretati» ha detto e la commissione sta studiando le modalità per renderli pubblici.

Apriti cielo: Renato Brunetta, a capo dei deputati di Forza Italia e nemico dichiarato dei mega contratti Rai, si è risentito e ha dettato alle agenzie una nota al veleno: «Mi permetto di ricordare al presidente della Commissione di Vigilanza che la Rai è obbligata dalla legge a pubblicare i curricula e i compensi di tutti i dipendenti e collaboratori, compresi i conduttori e le star , e non solo quelli dei dirigenti apicali. Ricordiamo a Fico le norme che regolano la trasparenza per le pubbliche amministrazioni».

E Brunetta non è stato il solo ad arrabbiarsi, perché a Fico gliene ha dette quattro anche Vinicio Peluffo, capogruppo Pd della vigilanza: «Fico oggi ha platealmente compiuto un atto di scorrettezza istituzionale convocando una conferenza stampa da solo, come se il lavoro della vigilanza Rai non fosse frutto dell’impegno di tutti ma solo del suo» ha detto «E inoltre ha voluto infilare nelle sue comunicazioni anche questioni che riguardano il suo movimento politico, nonostante quella fosse una sede istituzionale e non di parte».

In effetti, dietro il tavolo della sala stampa della Camera sembrava che ci fossero due Fico. Il primo, presidente della Commissione di Vigilanza, ricordava che tra gli altri emendamenti della commissione al contratto di servizio c’è anche il divieto di pubblicità nei cartoni animati per i bambini in età prescolare. Il secondo grillino ricordava che M5s sta lavorando alla riforma della legge sulla governance della Rai e per questo ha commissionato degli studi sui modelli di governance ddelle tv europee. E poi a un certo punto è arrivato  pure una terza incarnazione di  Fico, metà presidente della Vigilanza e metà grillino che se l’è presa con il direttore generale Rai Luigi Gubitosi  recentemente infastidito «dagli interventi della politica che distraggono enormemente dal business». «Se ci sono ingerenze della politica il dg le denunci» ha detto Fico «ma se si riferisce alla normale attività di controllo della Commissione allora non sono d’accordo».  E il terzo Fico ha rinformato anche che entro il 31 gennaio presenterà un rapporto sul pluralismo della Rai. Non a caso Beppe Grillo si è appena lamentato dell’oscuramento del suo movimento da parte della tv pubblica.

© Riproduzione Riservata

Commenti

Cookie Policy Privacy Policy
© 2018 panorama s.r.l (gruppo La Verità Srl) - Via Montenapoleone, 9 20121 Milano (MI) - riproduzione riservata - P.IVA 10518230965