New York dice no alle mamme-ragazzine

Campagna choc nella Grande Mela: la metropolitana tappezzata di cartelloni sui costi delle gravidanze per gli adolescenti

Eleonora Lorusso

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Bambini in lacrime che supplicano i genitori di pensarci bene prima di metterli al mondo, perchè una gravidanza e un figlio costano. Costano molto in temrini di denaro, ma anche di sacrifici, come il dover abbandonare le scuole superiori, rendono difficile trovare un lavoro, aumentano il rischio di diventare poveri e riducono la possibilità persino di sposarsi e avere una relazione duratura. Sono quelli che campeggiano sui cartelloni che da qualche giorno campeggiano alle fermate della metropolitana e degli autobus di New York. Una campagna choc, promossa dal Department for Social Services della Grande Mela, costata al sindaco Bloomberg 400 mila dollari. Obiettivo: sensibilizzare le ragazze (e i ragazzi) a prendere ogni precauzione possibile per evitare gravidanze indesiderate e in età troppo precoce. Secondo i dati riportati dal NY Daily News , ogni 1.000 ragazze-madri tra i 15 e i 19 anni 111 sono di colore, 93 appartengono alla comunità latina, solo 20 sono bianche e 16 sono asiatiche.

Nonostante nel corso degli ultimi 10 anni ci sia stato un calo di gravidanze tra le adolescenti (27%), il problema rimane. Roventi le polemche da parte di alcune associazioni, come il Planned Parenthood, secondo cui i soldi della campagna potevano essere destinati invece a supportare le giovani in difficoltà.

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