Cara Fornero, un bel silenzio non fu mai scritto

Pensare, come dice il Ministro, che un ragazzo oggi sia uno schizzinoso e  rifiuti un lavoro con leggerezza mi pare dimostri scarsa conoscenza del nostro Paese

Il ministro del Welfare Elsa Fornero

David Parenzo

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Qualcuno, un bel giorno, dovrebbe scrivere un piccolo pamphlet sul lessico dei ministri tecnici.  Dopo quasi un anno di governo, lo staff di Super Mario ha improntato la propria comunicazione sull'essere antipopolare.
Come dimenticare la provocazione del Vice Ministro Michel  Martone quando disse che "laurearsi dopo i 28 anni è da sfigati! " oppure la gaffe di Polillo sul suo curriculum presentano da Cicchito in persona a Monti, o ancora il ministro Corrado Clini che chiede il ritorno al nucleare dopo il referendum che lo aveva appena bocciato. Ora, alla  lista di strafalcioni dei tecnici, si aggiunge la nuova presa di posizione di lady Fornero con l'invito ai giovani a non essere "choosy ".
Secondo il Ministro, i ragazzi italiani dovrebbero adattarsi di più ed essere meno schizzinosi  per entrare nel mercato del lavoro.

La Professoressa Fornero, la cui figlia fa come lei la docente universitaria, dovrebbe sapere quanto è  difficile per un giovane, anche se laureato, trovare lavoro. Non dico un posto fisso, definito da Monti pochi mesi fa "noioso", ma almeno un lavoro.
Non si tratta di essere schizzinosi o esigenti, i giovani italiani non trovano lavoro perché, molto banalmente, il lavoro non c'è.
Quanti ragazzi attendono la morte del barone per entrare all'Università? Quanti giovani mandano curricula a destra e a manca con la speranza di fare almeno un colloquio? La Fornero, che ha fatto una ottima riforma delle pensioni e del mercato del lavoro, dovrebbe porsi il problema del precariato universitario, pensando a quanti giovani talenti sono costretti ad andare all'estero perché nelle nostre facoltà non riescono neppure a mettere piede.

Nessuno osa mettere in discussione i meriti della figlia Silvia Deaglio, medico oncologo con dottorato in genetica umana, ma un pensiero a tutti quei  giovani medici che vagano nelle corsie degli ospedali con turni massacranti e con contratti da precari a 1200 euro al mese, andrebbe fatto. Pensare, come dice il Ministro, che un ragazzo oggi sia uno schizzinoso e rifiuti un lavoro con leggerezza mi pare dimostri la scarsa conoscenza del nostro Paese. Come diceva la nonna, caro Ministro, alle volte "un bel silenzio non fu mai detto"

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